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Luca Fusaro merita l’onorificenza della Presidenza della Repubblica

Il giovane ricercatore calabrese ha elaborato gratuitamente i dati della pandemia per due anni inviando i suoi grafici a testate nazionali e locali. L’appello alla Prefettura di Cosenza per sbloccare l’iter.

luca fusaro
Luca Fusaro (foto strettoweb.com)

COSENZA – Luca Fusaro, 39 anni di Cosenza, laureato in economia ed economia applicata all’Università di Calabria ha iniziato a studiare i dati della pandemia sin dalla prima ora.

E’ stato questo giovane calabrese ad individuare l’errore che l’allora capo della protezione civile Borrelli commetteva comunicando i dati del contagio: anziché fornire i numeri del contagio giornaliero veniva comunicata la differenza dei contagi rispetto al giorno precedente. Dati quindi che sottostimavano il numero reale dei casi, fino a quando, realizzato l’errore, si è poi provveduto a comunicare le cifre correttamente.

Luca Fusaro ha studiato, settimana di settimana, i dati del Coronavirus ed le sue elaborazioni e grafici sono state utilizzate da molte prestigiose testate giornalistiche nazionali e locali.

Contattati da Fusaro anche il Giornale del Metauro ha provveduto a pubblicare i dati elaborati specificatamente per il territorio della Regione Marche.

Un lavoro costante durato due anni e svolto in forma assolutamente gratuita. Da qui l’idea di far avere a Fusaro un riconoscimento pubblico come il Cavalierato all’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Un premio che viene riconosciuto dal Presidente dello Repubblica a chi si distingue per meriti civili e sociali.

La Prefettura di Cosenza, ente che ha competenza territoriale per la gestione di queste pratiche, lo scorso giugno aveva richiesto i dati anagrafici di Fusaro ma lo scorso 14 settembre ha comunicato la “momentanea archiviazione” della domanda, di fatto bloccando l’invio della candidatura all’Ufficio Competente della Presidenza della Repubblica.

Anche il Giornale del Metauro si unisce all’appello lanciato dalla testata strettoweb.com affinché l’iter riprenda il suo corso e venga riconosciuto il merito a questo giovane ricercatore per la preziosa attività svolta come un servizio gratuito a favore di tutta la collettività.

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