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L’omaggio a Liliana Segre del giovane Manuel De March

segre_de_marchPESARO – Esistenze fuori dall’ordinario si intrecciano nella sala rossa del Comune. Liliana Segre, senatrice a vita, ha ricevuto l’omaggio nel 75esimo anniversario della Liberazione della città.

La creazione è una penna originata da un truciolo; l’artigiano del legno è Manuel De March, 23enne fanese affetto dalla sindrome di down, titolare della bottega ‘I Trucioli di Pinocchio’. Ma anche fenomeno nello sport – pluricampione di bocce, eccelle contestualmente nel nuoto e tiro con l’arco; 170 podi collezionati in carriera, tra discipline paralimpiche e non praticate – e Alfiere della Repubblica per «condotta di vita e meriti sportivi e artistici».

Forze di volontà che si uniscono. Sottolinea Matteo Ricci: «Nei giorni scorsi si sono moltiplicate le richieste per incontrare Liliana Segre. In questo momento la senatrice è tra i principali riferimenti istituzionali e valoriali nel Paese. Siamo orgogliosi del legame con Pesaro (di cui è cittadina onoraria, ndr) e della sua presenza nella ricorrenza della Liberazione della città».

Il sindaco rimarca la necessità di attualizzare, «oggi più che mai, i principi di uguaglianza, libertà e solidarietà. Sappiamo quanti drammi sono stati generati dall’odio e dal razzismo: avere una testimone come Segre è un grande onore». Ancora: «Liliana ama la vita e guarda con determinazione al futuro. Incarna la volontà di rialzarsi. Anche Manuel ha dimostrato di potercela fare, lottando contro le discriminazioni, mettendo in gioco tutto il talento che ha».

Per De March, diplomato al Liceo Artistico con una tesina sullo Shoah, accompagnato dalla mamma Romina Alesiani e dall’amico Roberto Mazzoli, «una grande emozione». «L’oggetto è bellissimo», commenta Segre. Che aggiunge: «So come si fa a mettere una gamba davanti all’altra, anche quando ci sembra di non potere stare più in piedi. Ognuno di noi è fortissimo e Manuel è la dimostrazione».

Così la senatrice a margine dell’iniziativa: «So che la mia voce è come una goccia nel mare. La Memoria? Ho poca speranza: penso che le vittime della Shoah diventeranno prima una riga nei libri di storia, poi neanche più quella. Perdonare il Male? Combatto le parole dell’odio, ma per quello che mi riguarda non dimentico». Per lei anche un quadro raffigurante Rossini, realizzato da Renato Arzeni e consegnato dal sindaco insieme al presidente del consiglio comunale Marco Perugini.

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