Il Metauro
notizie dalla valle del Metauro

Il Giornale del Metauro

Le reliquie di Santa Rita ad Urbino, per sempre

santa_rita_da_cascia_reliquieURBINO – Domenica 5 maggio per Urbino e tutto il suo territorio è una data da ricordare. Nella città ducale, infatti, giunge una reliquia di S. Rita, portata personalmente della Madre Abbadessa del Monastero di Cascia che ne ha fat0to dono alle sue consorelle monache agostiniane di Urbino.

Non si tratta della reliquia che da Roccaporena (PG) gira per tutta Italia, ma di un frammento osseo prelevato nell’ultima ricognizione medica del corpo della Santa (1977), che rimarrà per sempre a Urbino.

La Diocesi, l’Amministrazione Comunale e tutta la città si stanno preparando da tempo per questo straordinario evento, insieme a tante persone provenienti pure da comuni limitrofi che si sono messe a disposizione per la sua riuscita.

La reliquia arriverà ad Urbino alle ore 18 del 5 maggio nella chiesa di San Domenico, dove verrà accolta dall’Arcivescovo Giovanni Tani che, alla presenza di tutta la cittadinanza, delle autorità civili e delle monache Agostiniane e Clarisse di Urbino presenti per l’occasione, inizierà le celebrazioni con la posa del sacro frammento nel reliquario apponendovi il sigillo della Diocesi.

Al termine della solenne Celebrazione Eucaristica la reliquia sarà portata in processione verso il Monastero di S. Caterina, dove rimarrà per sempre e dove sarà possibile venerarla fino al 22 maggio, giorno della festa di S. Rita.

La Santa di Cascia non ha bisogno di presentazioni essendo, insieme a S. Pio da Pietrelcina, S. Francesco e S. Antonio da Padova, una fra i santi più venerati dal popolo, che la invoca come “Santa degli impossibili e dei casi disperati”. Numerosi sono i miracoli e le grazie ricevute per sua intercessione e viene sentita particolarmente vicina per essere stata in vita sposa moglie madre vedova e infine monaca, sperimentando in tal modo ogni condizione umana.

Forte è il suo messaggio di pace e di perdono, vissuto in prima persona non avendo mai voluto rivelare il nome degli assassini di suo marito Paolo Mancini, e riuscendo invece a pacificare le due famiglie più potenti e avversarie di Cascia di quei tempi.

Per l’occasione dalle 16 alle 22 del 5 maggio il parcheggio di Borgo Mercatale (scoperto e sotterraneo) è gratuito e sarà disponibile una navetta gratuita fino a Piazza Rinascimento.

altri articoli