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L’appello del Comitato: “Il Governo fermi il progetto degli ospedali unici provinciali”

carlo ruggeri comitato pro ospedali pubbliciFOSSOMBRONE – Carlo Ruggeri, presidente del Comitato Regionale Ospedali Pubblici, si rivolge direttamente al governo giallo-verde per chiedere di bloccare la costruzione degli ospedali unici provinciali nelle Marche.

“Ormai da troppo tempo, a seguito delle innumerevoli inaugurazioni di macchinari a go go, a fronte del disdicevole caos imperante in tutto il territorio nei soccorsi e nei ricoveri, Ceriscioli annuncia l’avvio dell’ospedale unico di Muraglia, quello che ha chiuso tre ospedali, creando vergognosi ambulatori/cronicari e che chiuderà gli altri attualmente esistenti.

Ciò riguarda anche tutte le altre Provincie delle Marche, per cui Ceriscioli ha già preannunciato la realizzazione di un unico ospedale provinciale con un unico pronto soccorso provinciale, riducendo gli Ospedali attualmente aperti, in miseri “stabilimenti dell’ospedale unico” oppure, come lui li chiama, “polmoni dell’ospedale unico”. Ceriscioli ci ha fatto sapere che per fare ciò “deve arrivare l’autorizzazione e l’approvazione da parte del Ministero, a riguardo della realizzazione del suo agognato ospedale unico provinciale di Muraglia.

A questo punto parte da parte nostra un “appello urlo” a quei Cinque Stelle che hanno come ministro della sanità la Dottoressa Giulia Grillo. Un appello anche alla Lega il cui leader Matteo Salvini, vice presidente del Consiglio dei Ministri, proprio il 15 settembre a Fano, gridava ad una grande folla: “Se alle regionali (tra meno di due anni, ndr) vinceremo, dovremo riaprire tutti gli ospedali che gli altri hanno chiuso”. Si, proprio gli ospedali chiusi da Ceriscioli, dal PD, dall’UDC e dai socialisti. Se Salvini sostiene questo, il Ministro Grillo non può di certo autorizzare gli ospedali unici provinciali.

Questa è la vera occasione del cambiamento: mettere un drastico stop alle scelleratezze sanitarie baricentriche di Ceriscoli! La non autorizzazione è la prima soluzione rivoluzionaria, pur parziale, necessaria! Chiediamo, ed invieremo una richiesta precisa al Ministro, che l’attuale Governo giallo/verde provveda ad effettuare altre mosse: negare le richieste della Regione a costruire gli ospedali provinciali, revoca del Decreto Balduzzi (Governo Monti), Revoca del Decreto De Lorenzo (Governo Amato), l’emanazione di un rapido decreto per la riapertura degli ospedali esistenti al 31/12/2010, in attesa di una nuova impostazione di linee e regolamenti di riordino con un policentrismo ospedaliero equilibrato della sfasciata sanità regionale e nazionale”.

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