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L’appello del Comitato al Ministro: “Il Covid non blocchi l’attività sanitaria ordinaria”

Il rischio reale invece è quello di accumulare ritardi su ritardi. Si prospetta il rinvio di attività chirurgiche e visite specialistiche.

carlo ruggeri comitato pro ospedali pubbliciFOSSOMBRONE – Nuovo allarme lanciato dal Comitato Pro Ospedali pubblici Marche sulla situazione che si profilando. Lo scrive il presidente Carlo Ruggeri direttamente al Ministro della Salute Roberto Speranza.

“Con la frenesia di predisporre i pochi ospedali rimasti all’impatto della seconda ondata del Coronavirus – si legge nella lettera inviata la ministro – si preannunciano infatti ulteriori riduzioni progressive delle attività programmate internistiche e chirurgiche e anche la graduale riduzione delle visite specialistiche a causa della sospensione delle visite programmate ed addirittura di quelle differite per tutte le patologie che non siano Coronovirus.

In realtà si deve ancora smaltire l’enorme accumulo creatosi nella prima fase pandemica! Un accumulo che ancora è pesante!”

Il Comitato nel sollevare la grave questione al Ministro della Salute, lo invita a revocare con effetto immediato la Legge 70 (Balduzzi/Lorenzin) e “a disporre un provvedimento di massima urgenza affinché le regioni provvedano a riaprire gli ospedali chiusi nel 2012 in maniera che siano dedicati  allo smaltimento dell’enorme arretrato no-Covid, almeno per quanto riguarda le medie-basse complessità”.

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