Il Metauro
notizie dalla valle del Metauro

BCC FANO POS

Invaso sul Candigliano: necessità o devastazione?

Incontro pubblico online promosso dalle associazioni di categoria. Fa discutere la proposta di realizzare una diga sull'alto Candigliano.

invaso alto candiglianoPESARO – La notizia della proposta, avanzata dall’AATO, di effettuare uno studio preliminare circa la possibile realizzazione di un invaso nell’alta valle del Candigliano ha avuto echi profondi ed una diffusione di portata nazionale.

La proposta è stata seguita, in ordine temporale, da quella che Coldiretti ha sottoposto al Governo per la realizzazione di 1000 laghi in montagna, proposta che ha sollevato molte polemiche, anche perché, oltre allo stravolgimento ambientale che ne conseguirebbe, è ai soldi del “recovery” che si mira (quasi due miliardi).

Comunque, le associazioni ambientaliste si sono mobilitate e relativamente alla questione “Candigliano” hanno organizzato un webinar per il prossimo venerdì 23 aprile, alle 18,00 dal titolo “INVASO ALTO CANDIGLIANO: necessità o devastazione?”

La conferenza (“non sarà l’ultima” fanno sapere le Associazioni ambientaliste), che sarà coordinata da Flavio Angelini, Presidente della Lupus in Fabula, avrà questo “parterre” di relatori: Giuseppe Dini, responsabile Guardie Giurate WWF Marche, aprirà la conferenza, contestualizzando l’idea degli invasi in relazione alle criticità idriche reali del territorio.

Seguirà Stefano Deliperi, presidente del GRIG (Gruppo di Intervento Giuridico, un’organizzazione sempre più presente nel paese), che illustrerà gli aspetti giuridici legati alla realizzazione di “opere” di questo genere e alle loro ricadute.

Sarà poi la volta di Augusto de Sanctis, attivista del forum H2O, tra i massimi conoscitori delle problematiche legate alla gestione delle acque, per proseguire col il Geologo Francesco Aucone, esperto in dissesti geologici e strutturali e RSL (Risposta Sismica Locale) che parlerà dei problemi relativi alla costruzione di dighe in relazione alle criticità di carattere geologico.

Chiuderà la sessione Franco Tassi, naturalista di fama internazionale, già direttore del Parco Nazionale d’Abruzzo e riconosciuto “padre nobile” dei parchi italiani, che illustrerà l’importanza di aree come quella dell’alto Candigliano, sia in qualità di corridoi ecologici che di vere e proprie “sorgenti” di biodiversità per il resto del territorio nazionale.

La conferenza è stata organizzata da: Lupus In Fabula, Guardie Giurate WWF Marche e Gruppo di Intervento Giuridico, con il sostegno di DiversaMente (ass.ne per la tutela e valorizzazione della valle del Foglia), Liberi Pensatori a Difesa della Natura,  Italia Nostra (sez. di Pesaro e Fano), Europa Verde (Pesaro Urbino), Sostenibilità Equità Solidarietà, Articolo Uno, Dipende da Noi,  Circolo Rosso&Verde.

Queste le credenziali di accesso all’incontro su piattaforma zoom: https://us02web.zoom.us/j/86961361584?pwd=TE5TOTNOQ2dBS3dYd2pzNEVvM0srZz09
ID riunione: 869 6136 1584  Passcode: 444077

altri articoli