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Il Poeta del Metauro in Moldavia

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Foto di gruppo con gli studenti e le scrittrici Bicec e Partole

COLLI AL METAURO – Ha varcato i confini nazionali per raggiungere la Moldavia e partecipare al Salone del Libro nella capitale Chisinau dal 19 al 22 aprile scorso su invito di due importanti scrittrici moldave Claudia  Partole e Lilia Bicec.

CLAUDIA PARTOLE E LILIA BICEC

Claudia Partole è sicuramente una delle più note scrittrici della Moldavia ha pubblicato oltre venti libri: racconti per bambini, saggi, romanzi, poesie, opere teatrali, ecc. Ha scritto un romanzo in lingua italiana Totentanz vita di una notte (Supernova Edizioni).
Lilia Bicec anche lei scrittrice famosa è autrice di un romanzo che ha riscosso grande successo in Italia dal titolo “Miei cari figli vi scrivo” pubblicato da Einaudi.

IL SALONE DEL LIBRO A CHISINAU

L’occasione della visita di Piero Talevi è stata la 22° edizione della Rassegna del libro per ragazzi durante la quale il poeta del Metauro ha presentato il suo volume “Moldova Patria Mea” ed ha anche presentato le sue poesie.

“Moldova patria mea – racconta Talevi – è un racconto sulla Moldavia, l’antica terra dei Daci, che ho scritto cinque anni or sono, in occasione di una mia visita in quel Paese; alle due scrittrici moldave è piaciuto tanto da tradurlo in lingua romena, loro lingua ufficiale. In questo breve racconto, scritto come una cronaca, parlo soprattutto delle mie impressioni provate”.

“L’esperienza più bella durante il Salone del Libro – continua Talevi – l’ho vissuta quando ho raccontato dell’ars poetica ed ho letto mie poesie in italiano senza bisogno di traduzione simultanea, a trenta alunni liceali della Dante Alighieri di Chisinau. Sono seguite tante domande sull’Italia: sul cibo, sulla musica, sulle città, sul mare, ecc.

A proposito di mare sono stati felicissimi quando ho regalato a ciascuno di loro una confezione di conchiglie da me raccolte lungo il mare Adriatico; hanno potuto così sentire l’odore del nostro mare, ed anche il suo “rumore” accostando la piccola conchiglia all’orecchio. Ma la cosa più esilarante è stata quando ho intonato l’inno di Mameli! Che meraviglia! Lo conoscevano! L’abbiamo cantato tutti assieme!

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Piero Talevi al Salone del Libro di Chisinau
L’INCONTRO IN UNA BIBLIOTECA DELLA CAPITALE

Nel pomeriggio di venerdì 20 aprile sono stato invitato a parlare di cultura italiana in una Biblioteca della capitale, dove ho anche letto una mia poesia, sempre tradotta in simultanea dalla mia inseparabile Claudia Partole. Al termine mi è stato conferito un “diploma” per  la mia partecipazione, come scrittore italiano”.

GLI ULTIMI GIORNI DEL SALONE

Al Salone – racconta entusiasta Talevi – ho stretto le mani a chi curioso voleva conoscere da vicino uno scrittore italiano, volevano sapere soprattutto il mio parere sulla loro gente. Tanti appena sentito che parlavo la mia lingua madre: “Sei italiano?” “Sì, anche tu sei italiano?” “No, sono moldavo, ho lavorato in Italia, a Modena.. a Macerata”. Una studentessa: “Sono stata con la mia famiglia ad Urbania, dove ho avuto l’occasione di assistere alla Festa della Befana”.

I moldavi amano la musica leggera italiana e conoscono le canzoni di Toto Cutugno, Albano, Lucio Dalla, Eros Ramazzotti, Adriano Celentano ed altri.

La chiusura della domenica è stato fantastica: ho avuto l’onore di rappresentare il nostro Paese nell’assemblea finale assieme ai rappresentanti di Romania, Bielorussia, Ucraina, Russia, Estonia e Lituania. Ma anche Svezia, Cina e Giappone. Nel corso dell’intervista riservata ai presenti ho ringraziato tutti per l’invito, la calorosa accoglienza augurando un futuro di collaborazione tra Italia e Moldavia. La consegna di attestati, poi foto di rito, interviste televisive, e…tavola imbandita di ottimo cibo “alla moldava”, hanno chiuso il Salone Internazionale del Libro di Chisinau 2018.

L’ANEDDOTO DELL’AEROPORTO

Un curioso aneddoto è accaduto al mio rientro all’aeroporto di Chisinau. La mia valigia pesava tre chili in più di quanto consentito. Al momento del check-in  l’addetta al controllo mi chiede di pagare la differenza di 70 euro. In quel momento interviene Claudia Partole che in romeno colloquia con l’addetta e rivolgendosi a me dice: “Piero, tutto ok! Puoi andare!”. E sorridendo aggiunge: “Le detto che sei uno scrittore e poeta italiano invitato da noi al Salone, perché multarlo?”. Grazie Claudia e grazia Moldavia! Quei tre chili in più nella valigia sono regali donati da alcuni amici che hanno gradito la mia presenza nel loro Paese.

MOLDAVIA, UN PAESE DA VISITARE

Dopo questa mia seconda esperienza in Moldavia, sono ancora più convinto che valga la pena visitare questo Paese, in particolare la sua capitale Chisinau. Una città con ampi respiri di verde, con tanti parchi, laghetti ben curati, palazzi enormi di stile sovietico degli inizi del secolo scorso, monumenti e statue dedicate ad eroi e scrittori nazionali; le vie sono larghe; non ho avvertito smog anche perché il suo clima è secco e ventilato, non è una città caotica, ma ordinata e pulita. Una bella città che è stata costruita come Roma su sette colli. C’è anche tanta cultura: musica, teatro, cinema e incontri culturali”.

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