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“Gestore unico per acqua, rifiuti e gas? Si ma solo se pubblico”

Il Forum provinciale per i Beni comuni invita Padre Alex Zanotelli per un incontro online martedì 30 giugno.

padre alex zanotelli forum beni comuniPESARO – Il Forum provinciale per i Beni comuni interviene nel dibattito sull’ipotesi che tutta la gestione dei servizi pubblici locali (acqua, rifiuti, gas e non solo il biodigestore) venga affidata ad un gestore unico provinciale.

“Abbiamo deciso di dare un contributo al dibattito” spiegano i componenti del Forum “con un evento pubblico on line che si terrà il 30 giugno alle 20,30 a cui parteciperà anche padre Alex Zanotelli, per ricordare che la strada maestra è quella della gestione unica interamente pubblica, simile a quella di Aset ma affidata ad un soggetto di diritto pubblico come l’azienda speciale consortile.

Ci stupisce che l’unica opzione di cui si parla fino ad ora è quella della società mista pubblico/privata che deriverebbe dalla fusione di Aset, società per azioni interamente pubblica, e Marche Multiservizi società mista, come se il referendum del 2011 non fosse mai esistito.

Siamo consapevoli che la strada per la ripubblicizzazione dei servizi pubblici locali è un processo graduale e complesso, ma in alcune città come ad esempio Napoli o Agrigento tale percorso  è stato già avviato.

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Per questa ragione abbiamo deciso di invitare Padre Alex Zanotelli, che da anni è il simbolo della difesa della vittoria referendaria del 2011, insieme a testimoni di esperienze concrete di città che stanno affrontando il tema della ripubblicizzazione.”

Il Forum provinciale per i Beni  comuni sostiene da anni che solo la gestione interamente pubblica di acqua e rifiuti è in grado di garantire il massimo contenimento dei costi in bolletta, i maggiori investimenti ad esempio nella rete idrica, per contenere le perdite oggi altissime, o nella raccolta differenziata e nelle politiche per la riduzione dei rifiuti e dell’utilizzo delle discariche, per non parlare della difesa della risorsa acqua e dell’ambiente.

Sia l’emergenza sanitaria che i cambiamenti climatici ci hanno dimostrato l’importanza del diritto all’acqua, che equivale al diritto alla vita, e l’urgenza di ridurre l’inquinamento e l’impatto ambientale delle nostre attività.

E’ tempo quindi che la gestione dei principali servizi pubblici locali, in particolare quella dell’acqua e dei rifiuti, sia sottratta ad ogni logica di mercato e di realizzazione di profitti privati per tornare ad orientarsi esclusivamente ai vantaggi della collettività”.
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