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“Disagi nel Trasporto pubblico Locale, ma le istituzioni dove sono?”

Il sindacato CISL denuncia frequenti disservizi per gli utenti a causa di mezzi troppo vecchi mentre le istituzioni tacciono

disagi-trasporto-pubblico-localePESARO – Avaria ai mezzi del Trasporto Pubblico Locale forse perché troppo obsoleti?
E’ la segnalazione che arriva dai rappresentanti della CISL. “Questa volta, è successo sulla tratta Mombaroccio-Pesaro, proprio  con le corse più affollate da studenti e lavoratori. Fatti che possono verificarsi, visto che si tratta di mezzi meccanici, ma il problema è che di queste situazioni sono piene le cronache e da tempo la CISL di Pesaro, Fano, Urbino,  ne denuncia le difficoltà a cui sono costretti gli utenti, a causa della vetustà di molti mezzi e la inadeguatezza degli stessi nel fronteggiare e reggere i volumi di affluenza.

Già alcuni anni orsono – scrivono i rappresentanti sindacali – contestammo l’aumento dei biglietti, giustificati dall’esigenza di acquistare nuovi mezzi ecologici (circa 12), che dovevano sostituire una flotta segnata dal tempo.

Probabilmente, ciò è anche avvenuto, ma evidentemente non è servito a molto, visto che le carenze ed i disagi, permangono per i cittadini ogni giorno di più mentre la situazione peggiora di giorno in giorno a causa del tempo e dell’invecchiamento degli autobus, nonostante i roboanti inviti rivolti ai cittadini verso una: mobilità più sostenibile, ridurre l’uso dei mezzi privati, i cambiamenti climatici.

Come CISL Pesaro, Fano, Urbino, siamo molto preoccupati di questo stato di cose per almeno due ragioni: da una parte, il bando di gara regionale per il rinnovo dell’affidamento pubblico, tarda da anni ad essere pubblicato e questo, forse, disincentiva le imprese ad investire sui nuovi mezzi; dall’altra, i ripetuti disagi per i disservizi a cui sono sottoposti i cittadini, studenti e lavoratori, ricadono sulle spalle dei lavoratori del settore, incolpevoli di tale situazione ed i fatti in tal senso sono all’ordine del giorno.

Ciò che riteniamo davvero grave – continua la nota – è l‘assenza delle Istituzioni Locali, Sindaci e forze politiche in genere, che poco fanno per denunciare con forza, la carenza del TPL, l’ inadeguatezza dei mezzi e l’errata distribuzione delle corse, poco funzionali ai bisogni delle comunità locali.

Riteniamo incomprensibile tutto questo silenzio e questo stato di cose, preoccupati dal fatto che, i cittadini e lavoratori del settore, ogni giorno, affidano la propria vita ad un servizio pubblico il più delle volte non garantista”.

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