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Dialetto fanese: alla Memo omaggio a Mario Berardi

Domenica 2 febbraio alle Mediateca Montanari si presenta il volume che raccoglie sette anni di poesie in dialetto fanese di Mario Berardi, in arte Marius.

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Mario Berardi in arte Marius

FANO –  Domenica 2 febbraio alle ore 17,30 alla Mediateca Montanari si presenta il volume “Lungo il corso del Metauro”che raccoglie sette anni di poesie in dialetto fanese scritte da Mario Berardi, in arte Marius, pubblicate sul Giornale del Metauro da dicembre 2012 a giugno 2018, mese della sua scomparsa.

Marius ha amato la sua Fano e questa raccolta, come sottolinea Giuseppe Franchini nella prefazione del volume “ha osservato la vita, quella minuta dei suoi concittadini, che in un oggi accelerato e vorticoso ripetono costumi, usi, credenze e superstizioni propri dell’umanità di sempre, ma ora quanto mai scontata e liquida […] Mario Berardi si è congedato in punta di piedi lasciando di sé la sua parola poetica, acuta, irriverente, spesso sorridente, sempre tollerante”.

Questo libro, voluto fortemente dalla sua famiglia, rende omaggio agli scritti di Marius fermandoli sulla pagina stampata anche a futura memoria ma soprattutto ricorda la grande persona che Mario Berardi è stato in vita.

Appuntamento quindi domenica 2 febbraio, giorno del compleanno di Marius, alle Mediateca Montanari alle ore 17.30 per la presentazione del volume assieme a Nicola Gaggi, voce della Borghetti Bugaron Band e al professore Giuseppe Franchini, suo amico ed autore della prefazione del volume.

CHI E’ MARIO BERARDI

Marius, al secolo Mario Berardi, dopo 90 anni ha salutato la sua Fano il 4 giugno 2018. L’amore per il dialetto fanese è solo una sfaccettatura della sua personalità creativa. Studente dell’Istituto d’Arte “Apolloni”, si diploma in decorazione pittorica.

È per due anni istitutore al Collegio Raffaello di Fano e Urbino, poi parte per Milano e lavora in un’agenzia pubblicitaria a Legnano. Rientrato a  Fano, la passione per la pubblicità lo porta ad aprire una delle prime agenzie pubblicitarie della città: la Publimarius. Nel frattempo vince un concorso a Roma come disegnatore di mappe all’Ufficio Tecnico Erariale e sarà prima a Ravenna e poi, definitivamente, a Pesaro dove apre anche un’attività commerciale Art Poster.

Fra i suoi ricordi più cari la partecipazione come ospite alla trasmissione televisiva Maurizio Costanzo Show.

La sua passione per il dialetto fanese si concretizza in alcune pubblicazioni in vernacolo: Tira el vent o’baia i can, Fan è semper ‘na gran Fan!, la Storia di Fano illustrata e la raccolta E’ scapata la canela ma la bòt.

 

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