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La carica dei duemila alle Olimpiadi raffaellesche

95 squadre di studenti provenienti da 16 regioni italiane nell'anno di Raffaello

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Una immagine dell’edizione 2019

URBINO – Si sono chiuse le iscrizioni per le prossime Olimpiadi raffaellesche 2020.

Parteciperanno alla competizione 95 squadre di studenti del III e IV anno di scuola superiore, provenienti da 16 regioni d’Italia, per un numero complessivo di oltre 2.100 giovani che fino alla sfida finale del 3 aprile ad Urbino, si immergeranno in uno studio senza sosta delle opere e della vita di Raffaello Sanzio, onorandone così la memoria, facendone proprie le immagini ed entrando a contatto diretto con il suo stile.

Il comitato interministeriale per le celebrazioni del quinto centenario della morte di Raffaello ha riconosciuto solo le Olimpiadi raffaellesche come iniziativa nazionale di valore didattico destinata ai giovani in formazione nelle scuole italiane, in accordo con le sue linee programmatiche.

Come ha sottolineato il Presidente della Repubblica nel discorso di fine anno, il 2020 è l’anno di Raffaello, che sarà celebrato con numerose iniziative (mostre, convegni, pubblicazioni…), tra le quali un ruolo di particolare rilievo spetta alle attività promosse a Urbino, nella sua città natale.

L’organizzazione delle Olimpiadi è resa possibile dal concorso di numerose istituzioni: l’Accademia Raffaello che le ha immaginate, l’Ufficio Scolastico Regionale-Marche per il coordinamento tra le scuole, l’Università degli studi di Urbino-Carlo Bo per il supporto scientifico, l’ITIS E. Mattei che ha realizzato la piattaforma informatica per le prove, l’IIS Raffaello che cura l’accoglienza delle squadre finaliste.

Hanno inoltre contribuito l’IC Volponi per tutti gli aspetti di carattere organizzativo, il Liceo artistico “Scuola del libro” per la creazione del logo, il Comune di Urbino e l’ERDIS Marche.

Il fatto che un numero così elevato di studenti si confronterà con Raffaello è un’ulteriore prova tangibile del valore culturale trainante di una creatura del rinascimento urbinate, il cui mito è iniziato ancora lui vivente ed ha attraversato i secoli costituendo il modello di formazione degli artisti di tutti i tempi a lui successivi.

Il rischio, alla fine delle Olimpiadi, è che Raffaello possa risultare il pittore più amato dalle nuove generazioni!

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