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Cure oncologiche, approvata nelle Marche proposta di Legge sul rimborso spese

ANCONA – La Commissione Sanità e Politiche Sociali della Regione Marche ha approvato mercoledì 14 aprile la proposta di legge regionale a sostegno dei malati oncologici e delle loro famiglie, che prevede uno stanziamento pari a quasi 1,9 milioni di euro già nel 2021 per un totale di oltre 6,7 milioni di euro nel triennio 2021-2023. 

Si tratta di un intervento che ha l’obiettivo di supportare le persone in condizione di particolare fragilità, determinata da patologie oncologiche, mediante l’erogazione di un rimborso per le spese sostenute per le visite, i controlli, le terapie e le cure, anche di natura psicologica, oltre che per quelle di vitto, alloggio e spostamento fuori dalla propria residenza.

In base alla Legge, la regione Marche, attraverso l’Asur, riconoscerà un rimborso spese sino a un massimo di 3mila euro all’anno a tutti i soggetti che devono recarsi in strutture sanitarie pubbliche e private accreditate, anche appartenenti a un’altra Area Vasta rispetto a quella di residenza o di un’altra regione, per svolgere esami diagnostici e visite mediche specialistiche; sottoporsi a interventi di chirurgia oncologica, anche ricostruttiva e facciale, e a trattamenti di radioterapia e di chemioterapia; effettuare interventi di riabilitazione, controlli periodici, anche non programmati, compresi quelli successivi alla patologia, cure palliative e terapie del dolore. 

Rientrano tra le attività riconosciute ai fini del rimborso anche le prestazioni di supporto psicologico, incluso quello al nucleo famigliare, connesse alla patologia, purché, in tal caso, vengano effettuate solo presso strutture sanitarie all’interno della regione. 

I rimborsi, erogati in base al reddito (ISEE), riguarderanno tre tipologie di spesa: le spese di viaggio dal luogo di residenza o domicilio a quello di cura, effettuate con mezzi propri o di terzi, o con mezzi di trasporto pubblico, nella misura di un quinto del costo del carburante per ogni chilometro percorso; le spese di vitto e alloggio nel luogo di cura, limitatamente al periodo previsto per le prestazioni; le spese di viaggio, vitto e alloggio sostenute dall’accompagnatore, purché la sua presenza sia ritenuta necessaria dal medico di famiglia o dal medico oncologo che ha in cura il paziente. Per ciascuna tipologia di spesa, l’importo annuo massimo rimborsabile è pari a mille euro. 

Potranno essere rimborsati anche i viaggi sostenuti in ambulanza esclusivamente nei casi in cui le condizioni cliniche dell’ammalato siano tali da non consentire l’utilizzo di altri mezzi di trasporto. 

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