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“Basta con il PD, è tempo di pensare a qualcosa di diverso”

La scelta di Oriano Giovanelli.

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Oriano Giovanelli e Massimo D’Alema al termine dell’incontro a Pesaro

PESARO – Nell’incontro pubblico organizzato venerdì 1 dicembre nella sala della Provincia c’era anche Oriano Giovanelli, già dirigente del Partito Democratico, ex-sindaco di Pesaro ed ex-deputato. Durante l’incontro che vedeva la partecipazione di Massimo D’Alema intervistato dal giornalista Luca Telese, Giovanelli ha spiegato le ragioni che lo hanno portato ad uscire dal PD.

“Spero che questa mia scelta serva a qualcosa” ha dichiarato dopo quasi quarant’anni di appartenenza al Partito spiegando le motivazioni che lo hanno spinto ad aderire al nuovo soggetto politico che vede l’unione delle forze di sinistra (la cui presentazione ufficiale è prevista  il 3 dicembre a Roma) e che ha in Pietro Grasso, attuale presidente del Senato, la figura di punta.

Giovanelli ha riportato tre episodi che lo hanno portato a prendere le distanze definitivamente il Partito Democratico. Ricordando il suo impegno per il “NO” nella campagna referendaria sulla Costituzione ha ricordato l’incontro a Case Bruciate durante il quale un giovane operaio di una azienda metalmeccanica gli aveva riferito: “Sta tranquillo che al referendum sulla costituzione vince il NO! Nessuno lì, vota per il SI, tutti schifano il PD”. “L’idea di un partito di sinistra – ha aggiunto Giovanelli – che non riesce ad avere non dico adesioni ma nemmeno simpatie dentro una fabbrica mi ha molto segnato!”.

Il secondo episodio è avvenuto a Borgo Santa Maria, altra frazione di Pesaro, durante una assemblea pubblica di protesta dove si parlava di accoglienza di immigrati.  “Lì – ha ricordato Giovanelli – ho preso il 70% dei voti sia quando ero sindaco che quando mi sono candidato al Parlamento. Fa pensare che il nostro popolo abbia così tanto rotto i rapporti di fiducia con la politica per arrivare a manifestare senza che nessuno vada a motivare, a parlarci o tenere un contatto. Come ci si può rassegnare all’idea che pensi di rappresentare una forza di sinistra che non rappresenta gli operai? Chi ti ha votato non ti ascolta e ti gira le spalle!”

L’ultimo episodio, più personale, riguarda la cassa integrazione di Giovanelli all’interno del PD, assieme ad altri 140 dipendenti della direzione del Partito.  “Ad agosto quando sono iniziate le trattative per la cassa integrazione il tesoriere del PD non ha partecipato agli incontri con il sindacato ma è volato all’isola di Formentera e si è fatto fotografare su un divano spaparanzato mentre giocava con due barboncini! Chi mi conosce sa che ho una pazienza infinita ma, stando così le cose, cresce la voglia di reagire! Visto che ho 60 anni – ha concluso Giovanellli – voglio pensare a qualcosa di diverso insieme a voi e stasera cominciamo!”.

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