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Bando pubblica illuminazione, dopo l’interrogazione arriva lo studio di fattibilità

All'interrogazione del consigliere di minoranza Carbone sarebbe seguito uno studio di fattibilità approvato dalla Giunta. Ma secondo il consigliere: "La toppa è peggiore del buco".

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Domenico Carbone consigliere comunale di minoranza

SAN COSTANZO – “Eppur si muove! È bastato, infatti, il solo deposito della mia interrogazione con la quale chiedo di sapere come mai il nostro Comune si sia fatto scappare un’occasione da 300mila euro, e la Giunta ha subito approvato, cercando di correre ai ripari in modo alquanto maldestro, lo studio di fattibilità per l’efficientamento della pubblica illuminazione. Guarda caso, l’oggetto della mia interpellanza. È proprio il caso di ribadire un vecchio adagio: ‘La toppa è peggiore del buco’».

Questo il commento del Consigliere comunale Domenico Carbone dopo che la Giunta, a seguito della sua interrogazione sulla mancata partecipazione ad un bando regionale sull’illuminazione pubblica ha approvato uno studio di fattibilità proprio per quel tipo di intervento.

“Questa delibera di Giunta purtroppo dà il metro di come venga amministrato il nostro paese, una Giunta del tutto in balia degli eventi che invece di offrire una visione per una San Costanzo del domani, si ritrova oggi ad approvare delibere dell’ultimo minuto per cercare di rimediare, in modo più che maldestro, alle ormai chiare mancanze e ad una palese inadeguatezza ”.

Ma la tempistica non torna. “Con la delibera approvata in tutta fretta, di fatto mi hanno risposto a una parte dell’interrogazione, vale a dire la non partecipazione al bando regionale. Infatti, fino al 17 agosto il nostro comune non aveva nemmeno uno studio di fattibilità per rinnovare gli impianti di pubblica illuminazione presenti nel territorio comunale.

A dimostrazione di come la toppa sia peggiore del buco, si ha ora la certezza che per efficientare gli impianti di pubblica illuminazione servirà oltre 1,2 milioni di euro, importo che – nelle intenzioni della Giunta – sarà finanziato con l’accensione di un nuovo mutuo.

Un secondo mutuo, dopo che l’Esecutivo ha già annunciato di volerne sottoscrivere un altro da 300mila euro il prossimo anno. Un indebitamento importante per le casse comunali che – nel caso dell’efficientamento energetico – si sarebbe potuto per una parte considerevole evitare con una maggiore attenzione nei confronti del bando della Regione Marche, così come hanno fatto molte altre realtà simili al nostro Comune.

Questo pressapochismo peserà sui giovani del nostro paese, ipotecandone il futuro per molti anni e solo perché questa Giunta non è stata in grado di partecipare a un bando”.

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