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Art. 1 denuncia: “Biodigestore, pubblicità ingannevole sui giornali”

Gli esponenti di Art. 1 intervengono in merito alla pubblicità apparsa sulla stampa in cui la società Green Factory pubblicizza il nuovo biodigestore.

progetto biodigestore di talacchio
Un rendering del progetto del biodigestore che dovrebbe sorgere a Talacchio (immagine di repertorio)

PESARO – “Abbiamo visto pubblicato da diversi giornali un messaggio pubblicitario della società Green Factory S.R.L. volto a creare consenso sulla scelta di costruire un biodigestore, cosa che in questo momento è oggetto di discussione da parte della popolazione, delle associazioni ambientaliste, delle forze politiche.

Secondo Art. 1 è gravissimo che una società privata, appena partorita da Marche Multiservizi che è una società pubblica e privata di proprietà al 52,85% degli Enti locali si permetta di pubblicizzare un impianto che ancora deve essere sottoposto a valutazione di assogettabilità ambientale e per il quale deve essere ancora decisa la collocazione e, quindi in realtà ancora non esiste.

La società pensa, forse, di aver già deciso per tutti? Ha forse la certezza di aver ottenuto già l’autorizzazione senza che i soggetti coinvolti ne siano a conoscenza?

Invece di produrre informazioni e seguire le regole della democrazia che si fonda su partecipazione e trasparenza Green Factory produce una pubblicità ingannevole.

In base al progetto presentato, infatti, i cittadini risparmieranno tre euro all’anno a fronte di guadagni enormi per il privato e un non corretto rispetto dell’ambiente e della salute dei cittadini.

Mentre i cittadini stanno già cominciando a pagare le spese di una campagna pubblicitaria che avvantaggia solo una società privata. Art. 1 ritiene che questo atteggiamento, scorretto e prepotente, debba finire.

Chiede a tutti i Comuni di prendere una posizione chiara sul ruolo e le prerogative di una società che dovrebbero controllare attraverso i loro rappresentanti nel consiglio di amministrazione che ci auguriamo siano stati informati di questa scelta”.

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