Il Metauro
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Il Giornale del Metauro

Andar per mostre nelle Marche… e non solo d’estate

mostre_marche_lotto_monte_san_giustoEcco un elenco delle mostre attualmente aperte nel territorio regionale e che continueranno anche durante l’autunno. Un’occasione di visita per i turisti ma anche per i tanti marchigiani che hanno così modo di conoscere meglio la regione in cui vivono.

FABRIANO
“La luce e i silenzi: Orazio Gentileschi e la pittura caravaggesca nelle Marche”
fino all’8 dicembre
A cura di  A.M. Ambrosini Massari e A. Delpriori una mostra arricchita da itinerari urbani. Si riuniscono in questa occasione brani altissimi del filone caravaggesco nelle Marche: da Giovan Francesco Guerrieri ad Alessandro Turchi, da Giovanni Baglione a Mattia Preti, da Valentin de Boulogne a Andrea Commodi, da Bartolomeo Manfredi ad Antiveduto Gramatica, da Giovanni Serodine ad Angelo Caroselli, fino a Carlo Bononi, la cui pala realizzata per il monastero delle clarisse cappuccine ed oggi a Brera, tornerà per la prima volta a Fabriano dopo le spoliazioni napoleoniche del 1811.  Presenze altrettanto preziose sono  quelle che fanno da contrappunto alla diffusione di questo linguaggio, mostrandone l’impatto ma con inflessione più classicista, tra Bologna e Roma, come in Giovanni Lanfranco, Simone Cantarini, Guido Cagnacci, Giuseppe Puglia, Girolamo Buratti o nel dibattersi di due anime e due epoche, come in Pomarancio, Andrea Lilli, Filippo Bellini.

Il progetto Mostrare le Marche è un ciclo di eventi avviato dal 2017 che ha fornito motivo di attrazione e visita dei territori colpiti dal sisma, scongiurando una più grave crisi nel settore turistico e promuovendo i territori attraverso i beni culturali, simbolo di identità e legame alle radici.  La Regione Marche ha sottoscritto un Accordo con il MiBAC, l’ANCI, i Comuni e soggetti sede di esposizione ed in collaborazione con la CEM, hanno realizzato il ciclo di eventi espositivi “Mostrare le Marche”, destinati a valorizzare il patrimonio culturale delle aree colpite dal sisma, attraverso l’esposizione di opere d’arte provenienti dai musei e dalle collezioni pubbliche ed ecclesiastiche interessate dall’ultimo terremoto. Cinque grandi mostre  a Loreto, Macerata, Ascoli Piceno, Fermo, Matelica e l’ultima a Fabriano.

FANO
“Leonardo e Vitruvio: oltre il cerchio il quadrato”
Alla ricerca dell’armonia. I leggendari disegni del Codice Atlantico
fino al 10 ottobre 2019
La mostra affronta il multiforme rapporto fra Leonardo (1452-1519) e il testo di Vitruvio, il celebre trattato di architettura che costituì le fondamenta teoriche della nuova maniera del costruire nel Rinascimento. Il trattato di Vitruvio è, per Leonardo, un referente molto più presente di quanto si fosse immaginato sino ad ora, e va ben oltre il noto Uomo vitruviano, vale a dire la teoria delle proporzioni. Leonardo infatti si misura con l’autorità di Vitruvio anche su problemi di idraulica e meteorologia, di geometria e ottica, di materiali e tecniche antiche.  Un gruppo di ricerca costituito da archeologi, da storici dell’architettura e dell’arte, da filologi e da tecnologi ha affrontato sistematicamente una lettura a tutto campo dell’incontro-scontro fra due geni protagonisti.  Una mostra a Fano racconta al pubblico, per la prima volta, la storia di Leonardo e Vitruvio: con disegni autografi, con l’ausilio di apparati multimediali interattivi e con l’allestimento di spazi immersivi hi-tech, la mostra rappresenta le sorprendenti elaborazioni scientifiche, tecniche, architettoniche, artistiche di Leonardo derivate dalla lezione di Vitruvio.

URBINO
“Da Raffaello a Raffaelino del Colle”

fino al 13 ottobre 2019
l Comune di Urbino, con il contributo della Regione Marche e del Comitato nazionale per la celebrazione dei 500 anni dalla morte di Raffaello Sanzio, dedica una importante mostra monografica a Raffaellino del Colle, pittore colto, che elaborò una delle più originali ed autentiche espressioni del manierismo fuori Firenze. L’esposizione “Da Raffaello. Raffaellino del Colle”, a cura di Vittorio Sgarbi, ospitata dal 17 maggio al 13 ottobre a Palazzo Ducale – Sale del Castellare, fa da apripista alle celebrazioni urbinati del 2020 per il quinto centenario della morte di Raffaello Sanzio (1483 – 1520), del quale Raffaellino (1494/97 – 1566) fu uno dei più fedeli e intelligenti seguaci.
Per la prima volta si potranno ammirare riunite alcune delle sue opere più significative provenienti da chiese e musei di Roma, Cagli, Città di Castello, Lamoli, Mercatello sul Metauro, Perugia, Piobbico, Sansepolcro, Sant’Angelo in Vado, Urbania, Urbino. Il percorso sarà introdotto da due opere di Raffaello custodite nella raccolta dell’Accademia Nazionale di San Luca a Roma: una tavoletta, pressoché inedita, con la Madonna con il Bambino e l’affresco staccato con Putto reggifestone.

MACERATA
“Bauhaus 100: imparare, fare, pensare”
fino al 3 novembre
Una mostra diffusa nelle sedi dei Musei Civici di Palazzo Buonaccorsi, la Biblioteca Mozzi Borgetti e  Palazzo Pellicani Silvestri, ex sede della Banca d’Italia. A cent’anni dalla fondazione della scuola tedesca, un’esposizione che fa dialogare i documenti storici della preziosa collezione Italo Rota con le installazioni di artisti che guardano al futuro selezionate dal  centro di cultura digitale MEET.  A cent’anni dalla fondazione della scuola che ha rivoluzionato il design e l’architettura, una mostra, curata da Aldo Colonetti, vuole recuperarne la memoria storica e ripensarne le influenze nel futuro individuando ciò che è rimasto di quello spirito rivoluzionario e interrogandosi se è ancora possibile progettare mettendo al centro “le idee” e non “le cose”.

ASCOLI PICENO
“Con il fuogo e con la terra. L’arte della maiolica ad Ascoli Piceno dal XV secolo ad oggi”
fino al 3 novembre 2019
La mostra, a cura di Giuseppe Matricardi e Stefano Papetti, celebra la produzione ceramica ascolana da fine Trecento ai giorni nostri con un’ampia sezione dedicata ai ceramisti attualmente attivi nel territorio. Allestita negli ambienti del Convento annesso alla duecentesca Chiesa di San Tommaso, oggi sede del Museo dell’Arte Ceramica, la mostra è articolata in cinque sezioni e segue un ordinamento cronologico. Un viaggio di sei secoli , dal Trecento al Novecento. La mostra si chiude nel chiostro medioevale del Museo con una selezione di opere realizzate dai ceramisti attivi oggi nel territorio di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata che, anche se colpiti duramente dal sisma del 2016, continuano ancora a mantenere viva quest’antica tradizione locale.

SERRAPETRONA (MC)
“Il bello della ricostruzione”

E  possibile ammirare 26 opere d’arte provenienti dal territorio comunale. Tutto questo grazie al progetto di allestimento di un deposito attrezzato per le opere d’arte condotto dal Comune di Serrapetrona con il coordinamento scientifico della Soprintendenza Archeologica, Belle arti e Paesaggio delle Marche, grazie anche alla collaborazione della Parrocchia di San Clemente e dell’Arcidiocesi di Camerino-San Severino Marche. Il luogo scelto per “ è la Chiesa di Santa Maria di Piazza, ubicata nel luogo più centrale del paese.. Si tratta di opere di notevole valenza storico-artistica, oggetto di importanti restauri avvenuti nel recente passato che avevano bisogno di un intervento teso alla loro salvaguardia e alla migliore sicurezza.

AMANDOLA (FM)
Deposito e centro restauro di Amandola
Grazie alla collaborazione tra il Comune di Amandola e le Università Marchigiane, quali quella di Urbino (per la conservazione e il restauro dei beni culturali) e Camerino (per la diagnostica dei beni culturali), è stato istituito il primo Deposito e Centro di Restauro del “patrimonio ferito” della Città di Amandola autorizzato dal MIBACT.  “Il Deposito Ex Collegiata” custodisce una ricca collezione di opere pittoriche e scultoree, capolavori di pregevole fattura che sono stati recuperati dagli edifici pubblici e religiosi della Città, in seguito al sisma del 2016.  Si possono ammirare opere tra il XII e il XIX sec.  appartenenti a pittori tra i quali Ippolito Scarsella, detto lo Scarsellino e Giuseppe Puglia, detto il Bastaro etc. .Oltre al percorso museale il visitatore può assistere “al restauro a porte aperte”. Infatti il laboratorio finanziato dal Comune è visitabile ed è attivo grazie anche alle donazioni tramite Art Bonus.

MONDOLFO (PU)
“Un segno per la rinascita”
fino al 6 ottobre 2019
“Un segno per la rinascita” al Complesso Monumentale di S.Agostino a Mondolfo – uno dei borghi più belli d’Italia – è la mostra che permette di ammirare affreschi e frammenti che testimoniano i gravissimi danni causati dal terremoto del 2016, evento tragico che ha ferito profondamente gran parte del patrimonio culturale anche del sud delle Marche, mostra che al contempo racconta la preziosa attività di recupero e di messa in sicurezza che tanti organi istituzionali hanno svolto insieme, cooperando e unendo forze e mezzi.

CAMERINO (MC)
“Dalla polvere alla luce: l’arte recuperata”
fino al 3 novembre 2019
Promossa dall’Arcidiocesi di Camerino – San Severino Marche e dal Comune di Camerino e realizzata con il contributo della Regione Marche, l’esposizione è allestita in parte nella Chiesa del Seminario, unica chiesa agibile di Camerino, e in parte nell’adiacente deposito attrezzato “Venanzina Pennesi”, aperto al pubblico per l’occasione grazie al finanziamento della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle Marche. E’ un piccolo, ma preziosissimo spazio dove sono accolte e rese fruibili circa trenta opere, recuperate grazie anche ai Carabinieri del Nucleo Tutela Beni Culturali e ai Vigili del Fuoco, che si sono adoperati per salvare le opere d’arte della città di Camerino e del territorio dell’Arcidiocesi. La mostra è aperta dal venerdì alla domenica  con il seguente orario dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.

SENIGALLIA (AN)
“Rock’n roll is a state of the soul”
Mostra immersiva che celebra il ventennale del SUMMER JAMBOREE
Fino al 29 settembre 2019
Organizzato dalla Summer Jamboree e promosso dal Comune di Senigallia con la collaborazione di Regione Marche e la partecipazione della Camera di Commercio di Ancona, una Mostra fotografica immersiva dal titolo ‘ROCK’N’ROLL IS A STATE OF THE SOUL’, che riprende un passo tratto dal manifesto del Rock’n’Roll redatto nel 2014 dal Summer Jamboree (a 60 anni dalla nascita del Rock’n’Roll). La mostra si presenta come un grande progetto espositivo, evento nell’evento, che vuole raccontare lo spirito e la cultura Rock’n’Roll intesi nell’accezione più estesa e autentica, attraverso il suo vissuto durante questi primi vent’anni del Festival.  Il racconto fotografico e multimediale si snoderà attraverso 20 sale espositive articolate tra Palazzo del Duca e Palazzetto Baviera in cui si potranno ammirare: foto d’autore, foto di costume e streetstyle retrò, icone del Rock’n’Roll, ritratti a grandezza naturale, manifesti pubblicitari, allestimenti scenografici, sale video, immersive room e, per la prima volta in anteprima mondiale uno straordinario show olografico a grandezza naturale

SAN BENEDETTO DEL TRONTO (AP)
“Vedo nudo. Arte tra seduzione e censura”
fino al 6 ottobre 2019
L’evento espositivo nella Palazzina Azzurra che caratterizzerà l’estate sambenedettese conclude una trilogia promossa dal Comune di San Benedetto del Tronto. Dopo i successi degli scorsi anni con “Uomo in mare. De Chirico, Licini, De Pisis, Warhol e i grandi maestri dell’Arte” e “Abbronzatissima. Glamour e arte all’ombra delle palme” quest’anno il tema è incentrato sul nudo e sull’arte della seduzione in epoca moderna e contemporanea. A cura di Stefano Papetti e dell’Associazione culturale Verticale d’Arte (Elisa Mori e Giorgia Berardinelli) l’esposizione, con il patrocinio del Ministero dei Beni Culturali, dell’ENIT – Ente Nazionale del Turismo, della Regione Marche, della Fondazione Marche Cultura e del Comune di San Benedetto del Tronto.

LE MARCHE E LORENZO LOTTO
Dopo il successo della mostra Lorenzo Lotto. Il richiamo delle Marche che a Macerata  ha registrato 30.0000 visitatori, prosegue la promozione dell’itinerario lottesco nel territorio. Un vero e proprio Museo Lotto, il più grande al mondo,  poiché le Marche conservano 25 opere del pittore veneziano Lorenzo Lotto (1480-1556)/1557) conservate nei musei e nelle chiese di otto diverse località marchigiane la cui successione di visita può essere liberamente scelta:  Ancona, Cingoli, Jesi, Loreto, Mogliano, Monte San Giusto, Recanati e Urbino.

Il biglietto unico Lorenzo Lotto nelle Marche dà accesso ai musei di 5  località (Pinacoteca Civica di Ancona, Musei Civici di Palazzo Pianetti di Jesi, Musei Civici di Colloredo Mels di Recanati, il MASM-Museo Arte Sacra di Mogliano, Sala degli Stemmi del Palazzo Comunale di Cingoli) oltre alla visita del percorso multimediale dell’IME – Istituto Marchigiano di Enogastronomia con sede a Jesi, ente di rilievo regionale dedicato alla conoscenza, formazione, divulgazione e degustazione dei prodotto enogastronomici marchigiani di qualità.  Le opere del Lotto conservate presso il Museo Pontificio Santa Casa di Loreto e presso la chiesa di Santa Maria in Telusiano di Monte San Giusto sono visitabili gratuitamente mentre per le tariffe d’ingresso alla Galleria Nazionale delle Marche di Urbino consultare il sito www.gallerianazionalemarche.it

RECANATI – Museo civico di Villa Colloredo Mels: questa splendida pinacoteca ci mostra tra le opere più significative di Lorenzo Lotto: il Polittico di S. Domenico, il piccolo San Giacomo Maggiore, la celebre Annunciazione, la Trasfigurazione. RECANATI – Chiesa di S. Domenico – San Vincenzo Ferrer – affresco

JESI – Pinacoteca civica: una dimora aristocratica settecentesca che ospita al suo interno la Deposizione, la Madonna delle Rose, l’Annunciazione, la Pala di S. Lucia, la Visitazione .

ANCONA – Pinacoteca comunale F. Podesti: una collezione che ripercorre la storia artistica delle Marche, dal Medioevo a oggi, e che conserva capolavori assoluti come la Pala Gozzi di Tiziano e la Pala dell’Alabarda di Lotto ; ANCONA – Chiesa San Francesco alle Scale: dietro lo splendido portale gotico di questa chiesa di origini trecentesche, si nasconde un capolavoro di Lotto, la grande Pala dell’Assunta

LORETO –  Museo Antico tesoro della Santa Casa: in un’ala del Palazzo Apostolico sono esposte le opere realizzate o lasciate a  Loreto da Lorenzo Lotto tra cui il San Cristoforo con San Rocco e San Sebastiano (visibile nella Basilica), il Cristo e l’Adultera e la Presentazione al tempio.

CINGOLI – Sala degli Stemmi Palazzo  – La Madonna del Rosario di Lotto è stata spostata qui dalla vicina chiesa di San Domenico

MOGLIANO –  Museo di arte sacra _ qui che ha trovato riparo l’Assunta e Santi di Lotto, dopo che il sisma aveva danneggiato la vicina chiesa di Santa Maria

MONTE SAN GIUSTO  – Chiesa di S. Maria in Telusiano – Accoglie il capolavoro, la monumentale Crocifissione con il committente Niccolò Bonafede.

URBINO  Galleria Nazionale delle Marche – Ospita il San Rocco di Lorenzo Lotto parte di un perduto polittico realizzato per la chiesa di S. Maria di Posatora di Ancona.

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