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Giornate Europee del Patrimonio all’Accademia Raffaello

Due appuntamentni nella casa natale di Raffaello Sanzio. Tema di quest'anno: "Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare"

casa raffaello urbinoURBINO – In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, l’Accademia Raffaello propone due appuntamenti dedicati alla conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio culturale della città, tra memoria, conservazione e contemporaneità.

Il tema scelto per questa edizione, “Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare”, invita a riflettere sul patrimonio non come qualcosa di immobile, ma come una realtà viva, da conoscere, custodire e continuamente reinterpretare.

L’Accademia Raffaello aderisce alle Giornate Europee del Patrimonio con due iniziative che permettono di avvicinarsi a luoghi e testimonianze particolarmente significativi.

Sabato 26 settembre, alle ore 16.30, il Presidente dell’Accademia Raffaello, Luigi Bravi, accompagnerà il pubblico in una visita guidata alla Casa di Raffaello.

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Un’occasione per conoscere più da vicino la storia dell’edificio e il rapporto tra questo luogo e la figura del grande artista urbinate, attraverso un percorso guidato che ne ripercorrerà vicende, trasformazioni e significati.

Domenica 27 settembre, alle ore 16.30, nella Bottega di Giovanni Santi, sarà invece Simona Bursi a guidare il pubblico alla scoperta della sua mostra “Stagione ufficiale dei pensieri leggeri”.

L’appuntamento coincide con l’ultimo giorno di apertura dell’esposizione, offrendo così l’opportunità di incontrare l’artista e approfondire i temi e le opere della mostra prima della sua conclusione.

Due appuntamenti diversi, ma accomunati dalla volontà di mettere in dialogo patrimonio, storia e contemporaneità e di offrire al pubblico nuovi strumenti per conoscere e vivere i luoghi della cultura.

La partecipazione alle iniziative è un invito a riscoprire il patrimonio come spazio di relazione e di confronto: un’eredità da proteggere, ma anche una realtà capace di rinnovarsi e di generare nuove interpretazioni.

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