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Violenza di genere, la Polizia fanese attiva il “Codice rosso”

Un bilancio delle attività investigative per prevenire la violenza contro le donne da parte del Commissariato fanese.

violenza di genereFANO – Un arresto e due denunce all’attività giudiziaria con divieto di avvicinamento. E’ questo l’esito delle indagini portate avanti dal Commissariato di Fano nei confronti di tre uomini del fanese che si sono resi responsabili di atti persecutori, lesioni personali ed incendio nei confronti di altrettante donne.

Nel primo caso la donna, dopo aver interrotto la convivenza con il proprio marito che durava da dieci anni, si è trovata a subire dal coniuge continue minacce, insulti e lesioni anche gravi.

La vittima, rifugiatasi presso amici in un’altra regione, è stata rintracciata e raggiunta dall’uomo. Il marito è stato arrestato dagli agenti fanesi in seguito al provvedimento emesso dal Tribunale di Pesaro.

Nel secondo caso ad essere coinvolto è stato invece un genitore che, non accettando la separazione coniugale del figlio, aveva iniziato a perseguitare la ex-consorte del figlio con continue minacce, messaggi offensivi e minatori, fino ad incendiare l’auto del nuovo compagno della donna.

In questo caso il Tribunale ha disposto il divieto di avvicinamento alle due vittime.

Nel terzo caso il divieto di avvicinamento è stato preso nei confronti di un uomo che continuava a ripetere minacce e molestie nei confronti della figlia minorenne e della madre di quest’ultima, anche effettuando appostamenti e pedinamenti.

Tra gli altri provvedimenti ci sono anche due casi di ammonimenti emessi dalla Questura nei confronti di “stalkers” che si sono resi responsabili di continue minacce ed intrusioni nella vita privata delle rispettive donne.

Il provvedimento amministrativo di fatto consiste in un’ingiunzione del Questore a cessare immediatamente i comportamenti molesti, avvisando che, in caso contrario, si procederà penalmente d’ufficio tramite l’attivazione “Codice Rosso”.

In particolare i provvedimenti di ammonimento adottati dal Questore riguardano due uomini che da diversi anni, spinti da una irrefrenabile infatuazione non corrisposta, perpetravano pesanti ed incessanti intrusioni nella vita privata delle vittime.

Una donna ha deciso di rivolgersi al Commissariato di Fano perché vittima da anni di invii di corrispondenza, pedinamenti, appostamenti e ripetuti tentativi di avvicinamento.

I poliziotti hanno accertato che l’uomo, nonostante non conoscesse la donna, aveva posto in essere un comportamento come se esistesse una relazione sentimentale con la vittima, continuando ostinatamente a ricercare un sentimento mai corrisposto da quest’ultima.

Il secondo caso, verificatosi nell’hinterland fanese, ha visto protagonista un uomo, anche in questo caso estraneo alla vita della vittima, che molestava una giovane tramite invii di messaggi, arrivando al punto di introdursi furtivamente di notte nell’abitazione della stessa, venendo sorpreso e messo in fuga dal padre della vittima.

Infine nella serata di ieri gli Agenti del Commissariato di Fano hanno tratto in arresto un 35enne residente a Fano, in quanto colpito da ordine di esecuzione di carcerazione emesso dalla procura Generale della Corte di Appello di Roma, dovendo lo stesso espiare la pena di anni 2 e 11 mesi di reclusone per violenza sessuale aggravata.

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