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Viabilità Marche-Umbria, una Provincia praticamente isolata

Bocca Trabaria, Bocca Serriola e Contessa sono le vie di comunicazione che collegano Pesaro e Urbino all'Umbria ma in che condizione sono?

viabilita-marche-umbriaPESARO – Tre sono i collegamenti principali che connettono la nostra provincia all’Umbria. Andiamo in ordine. Se si percorre la valle del Metauro, la strada statale di Bocca Trabaria è chiusa a causa di una frana nella zona di San Giustino in provincia di Perugia dal 15 marzo 2018 con grave danno per il trasporto sia di persone che di cose. Va ricordato che questo è il tracciato della Fano-Grosseto con un tronco della Galleria della Guinza terminato nel 2004, ben 15 anni fa: una vergogna!

L’altra via per raggiungere l’Umbria è il passo di Bocca Serriola, la strada che da Apecchio permette di raggiungere Città di Castello. Provate a percorrerla e vedrete lo stato in cui versa il fondo stradale. Alcuni tratti, da mesi, sono percorribili ai 30km orari, praticamente un’altra vergogna!

Ultima possibilità per raggiungere l’Umbria è la classica strada della Contessa che da Cantiano, evitando la Scheggia, scende a Gubbio. Le piogge delle settimane scorse, prevedibili visto che siamo in inverno, hanno talmente danneggiato il manto stradale che in un tratto tra Cantiano e Pontericcioli (almeno fino ad un paio di settimane fa) era stata installata una segnaletica di emergenza con obbligo di percorrere 30km orari. Nel tratto umbro, erano state segnalate delle pattuglie di Polizia Locale e Carabinieri accorse sul posto per segnalare buche pericolose. Una terza vergogna!

Mentre per il resto della Regione si stanno realizzando collegamenti alternativi con il progetto del Quadrilatero (i cui cantieri sono bloccati da mesi per il fallimento dell ditte appaltatrici) la Provincia di Pesaro che avrebbe dovuto essere la pioniera con la sua Fano-Grosseto in grado di collegare versante Adriatico e Tirreno si ritrova invece con strade di primario interesse ridotte a colabrodo e tempi di percorrenza antidiluviani.

La domanda è legittima: dove sono o sono stati coloro che avrebbero dovuto governare questi processi nel corso di questi anni! Questo il commento di Giacomo Rossi del “Coordinamento civico Marche”, capogruppo di minoranza al Comune di Apecchio afferma: “Sulla strada Apecchiese sono cinque anni che si fanno solo chiacchiere, dalla ristatalizzazione annunciata dal Consigliere Traversini e dai sindaci e mai avvenuta, ai stratosferici proclami di lavori e soldi arrivati solo in parte. Fatto sta che questa importante arteria che collega la nostra Provincia all’Umbria e la Toscana, rimane ancora dissestata in larghi tratti, sopratutto nel lato umbro. Tra Marche, Umbria e Ministero dei Trasporti non si è trovata ancora la quadra per la necessaria ristatalizzazione. Non parliamo poi della situazione di Bocca Trabaria, ancora chiusa al transito e dell’eterna incompiuta, la Fano-Grosseto. Servono i fatti dalle istituzioni e a questo punto ogni altro proclama è superfluo. Le Regioni e il Ministero dei Trasporti si sveglino perché un intero Territorio non può permettersi ancora questo assurdo isolamento”.

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