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Venerdì Santo, a Cantiano torna la Turba

Dopo due anni di stop dovuto alla pandemia, torna la tradizionale rievocazione del Venerdì Santo che quest'anno recupera la sua impostazione originaria.

Turba_015(1)CANTIANO – 15 aprile 2022. La Turba, pur nella fase di incertezza nella organizzazione di eventi dalla forte impronta aggregativa, dopo due anni di fermo, tornerà per le vie del paese recuperando la sua impostazione originaria, quella processionale, così come documentata fin dal 1600.

I personaggi storici della Turba infatti, introdotti dal Precursore San Giovanni Battista, saranno preceduti da quelli dell’Antico Testamento, da Adamo a Noè, da Mosè a re Davide, a costituire una sequenza filologicamente corretta com’era stata originariamente pensata. Gli incappucciati della confraternita parteciperanno con i loro simboli.

I personaggi, circa 200, percorreranno il centro medievale del paese, illuminato di torce e al suono di antiche laudi. Nella Piazza Luceoli, verrà messa in scena la condanna del Cristo cui seguirà la celebre “fiaccolata”, sulle pendici del colle di Sant’Ubaldo. In vetta ai ruderi del castello che fu dei Gabrielli, verranno come al solito innalzate le Tre Croci, simbolo della Passione e della nostra Redenzione.

Al termine tutti i personaggi scenderanno dal colle trasportando il simulacro del Cristo Morto fino alla chiesa Collegiata dove, dopo un breve momento di riflessione, l’evento troverà il suo epilogo.

L’accesso è libero e tutti potranno assistere al suggestivo evento lungo le vie del paese e nei luoghi più aperti garantendo un dovuto distanziamento.

Fiaccolata_Archivio Turba_Foto N. SimoncelliPerché una veste diversa?

La Turba è un evento che, sotto l’aspetto organizzativo, va programmato con largo anticipo.

In attesa che la situazione COVID si ristabilizzi e le norme siano più chiare, quello che verrà proposto e su cui si sta lavorando assiduamente per creare comunque un evento suggestivo del Venerdì santo, è il recupero dell’Antica Processione della Turba. (Questa proposta era già stata presentata in un partecipato incontro nel 2018 e prevista per il 2020 il sabato precedente la Turba, e fermata proprio dal Covid).

Una situazione del genere consentirà di gestire meglio le distanze e la distribuzione delle persone nel paese, evitando assembramenti inevitabili nella Turba classica, sia fra gli attori che fra gli spettatori.

Turba15_coro e diogene_3 aprile 2015 by Leonardo MattioliIl programma

Ore 05:00 – Centro storico
Risveglio al suono delle “battistrangole” curato dagli  incappucciati

Ore 05:30 – Chiesa Collegiata San Giovanni Battista
Inizio della tradizionale “Visita delle Sette Chiese”

Ore 15:30 – Chiesa Collegiata San Giovanni Battista
Azione liturgica della Passione del Signore

Ore 16:30
– Chiesa Collegiata
Suono dei “33 rintocchi

Dalle ore 21:00 – Sagrato della Chiesa Collegiata San Giovanni Battista
Con i tradizionali canti della Passione e laudi medievali a cura del Coro della Turba, inizio dell’Antica Processione della Turba.
I personaggi storici della Turba infatti, introdotti dal Precursore San Giovanni Battista, saranno preceduti da quelli dell’Antico Testamento, da Adamo a Noè, da Mosè a re Davide, a costituire una sequenza filologicamente corretta com’era stata originariamente pensata. Gli incappucciati della confraternita parteciperanno con i loro simboli

Nella Piazza Luceoli, verrà messa in scena la condanna del Cristo cui seguirà la celebre “fiaccolata”, sulle pendici del colle di Sant’Ubaldo.

Ascesa al calvario con fiaccolata e Resurrezione
In vetta ai ruderi del castello che fu dei Gabrielli, verranno come al solito innalzate le Tre Croci, simbolo della Passione e della nostra Redenzione.

Ritorno in Chiesa Collegiata San Giovanni Battista per saluto finale.
Al termine tutti i personaggi scenderanno dal colle trasportando il simulacro del Cristo Morto fino alla chiesa Collegiata dove, dopo un breve momento di riflessione, l’evento troverà il suo epilogo.

I documenti storici

L’Antica Processione della Turba è descritta nel volume già appartenuto alla Confraternita del Buon Gesù di Cantiano, con titolo Liber Societatis Boni Jesu Terre Cant.ni – B.

La Confraternita del Buon Gesù, che aveva sede nella chiesa di Sant’Ubaldo, era la struttura che per secoli ha organizzato la Processione del Venerdì Santo, oggi sostituita in questo dall’Associazione La Turba.

Per i cantianesi, più che un libro, è la testimonianza di fede e di vita sociale nel nostro paese a cavallo tra i secoli XVI-XVII. Moltissime notizie si riferiscono proprio alla realizzazione della Processione del Venerdì santo arrivando quasi alle sue origini. Per la prima volta viene nominata la Turba e soprattutto vi è trascritta la prima “sceneggiatura” copiata nel 1694.

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