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“Un bilancio di previsione che non tiene conto dell’emergenza in corso”

La minoranza consiliare di Fossombrone critica le scelte dell'Amministrazione Bonci.

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Michele Chiarabilli. capogruppo di minoranza

FOSSOMBRONE – La minoranza consiliare di “Unione per Fossombrone” critica la maggioranza che nell’ultimo consiglio ha approvato il bilancio previsionale e il Documento Unico di Programmazione 2020-2022.

“L’Amministrazione – scrivono dalla minoranza – non tiene a nostro avviso minimamente in considerazione dell’emergenza Covid-19 in corso da ben due mesi.

Altri comuni avevano adottato tali provvedimenti già dalla fine dell’anno 2019 per poi apportare degli accorgimenti a seguito dell’arrivo della pandemia mondiale.

Il Bilancio del comune di Fossombrone – continua la minoranza – si basa su due principi fondamentali per arrivare al pareggio: portare le entrate da sanzioni da 300.000 a 375.000 euro; stanziare solo 8.200  euro per le famiglie bisognose rispetto al fabbisogno minimo in annualità normali di 25.000 euro.

Siamo alla follia amministrativa totale – commentano i consiglieri di minoranza – gli oneri di urbanizzazione per 30.000 euro e gli introiti per il rinnovo delle concessioni cimiteriali per 70.000 euro si intende utilizzarli per coprire la parte corrente invece di rilanciare gli investimenti come stanno facendo la maggior parte degli enti seri e lungimiranti.

Vengono previste 9 assunzioni che si aggiungono alle 6 dell’anno 2019, ma la cosa assurda è che verrà assunto solo un operaio perché il capo operai andrà in pensione.

In questo comune – continua la nota – mettiamo tutti dentro gli uffici e aumentiamo il numero dei capi settore , ma nello stesso privatizziamo ed esternalizziamo tutti i servizi fondamentali: concessione a privati per 10 anni casa di riposo; servizio suap tramite Comunità Montana dell’Alta Valle del Metauro; gestione delle tre fiere e del patrimonio tramite ditta privata; ora la gestione e la riscossione dei tributi verrà data all’Aspes per oltre 40.000 euro annui e nel frattempo abbiamo svuotato completamente l’efficienza e funzionalità dell’ufficio tributi.

Non è stata prevista mezza risorsa economica a favore di famiglie e ditte come da noi proposto in diverse raccomandazioni (stanziamento di almeno di 100.000 euro) e poi il Sindaco si aspetta collaborazione.

Ci dispiace – terminano i consiglieri – ma collaborare non equivale ad avallare certe scelte scellerate che affosseranno definitivamente attività artigianali e commerciali (il declino era già iniziato prima dell’emergenza coronavirus) e le famiglie socialmente fragili”.

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