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Trasporto studenti e lavoratori, integrare il servizio pubblico con imprese private

La richiesta della CNA Pesaro Urbino alla Regione Marche

cna integrare trasporto privato con quello pubblicoPESARO – La riapertura delle scuole non sarà solo un problema relativo ai locali, ai banchi, al distanziamento sociale, alle mascherine, ma anche ai trasporti. In queste ore il Governo sta discutendo con le Regioni modalità di trasporto degli studenti rispetto alle norme anti-Covid.

“CNA FITA di Pesaro e Urbino e delle Marche – afferma il responsabile, Riccardo Battisti – chiede in proposito alla Regione Marche di poter affiancare il trasporto pubblico locale con autobus, NCC e taxi privati in grado di coprire tratte di minor traffico per integrare il servizio sulle tratte a più alta densità di viaggiatori e per istituire nuovi servizi a chiamata per i centri più piccoli e per gestire nuove linee ed orari per la gestione degli ingressi nelle scuole e nelle aziende.

CNA FITA inoltre auspica la destinazione di quota parte dei servizi di trasporto sociosanitario, pari al 40 per cento, alle imprese di trasporto private”.

Un intervento della Regione potrebbe scongiurare un autunno che potrebbe diventare nerissimo; un mese di non ritorno per il comparto del trasporto persone in provincia di Pesaro e Urbino che può rischiare di vedere la chiusura di almeno un terzo delle imprese.

CNA FITA a tal riguardo fa alcune considerazioni: “Non viaggia più nessuno. Nei servizi pesaresi di trasporto persone (taxi, noleggio con conducente, bus), le disdette arrivano fino al 60% per cento. I servizi di trasporto scolastico sospesi da mesi a causa della chiusura delle scuole. Niente gite didattiche e viaggi d’istruzioni che, per le imprese del settore trasporto persone, rappresentavano dal 20 al 40 per cento del fatturato.

In difficoltà anche il trasporto merci, con una minore movimentazione dei container del 30 per cento a causa della contrazione dell’import dall’oriente e dell’export verso gli altri Paesi europei.

La drammatica contrazione della domanda – afferma Riccardo Battisti responsabile Cna Fita Pesaro e Urbino – ha generato per queste imprese difficoltà nei pagamenti di gasolio, forniture di gomme, assicurazioni, manutenzione e, soprattutto, i contratti di leasing del parco auto”.

Nel trasporto persone, le imprese pesaresi sono 81 con 482 addetti. Di questi i taxi sono 32 e le autovetture di noleggio con conducente 66.

Meno drammatica ma sempre pesante la situazione nel trasporto merci dove il 64,1 per cento delle imprese ha subito le conseguenze dell’epidemia e il 77,8 per cento è pessimista per i prossimi mesi.

A prevedere una riduzione dei ricavi superiore al 25 per cento è il 14,5 per cento delle imprese mentre il 20,5 per cento ipotizza un calo tra il 15 e il 20 per cento. L’11,1 per cento pensa a un calo del fatturato inferiore al 5 per cento e per il 13,7 per cento il fatturato rimarrà stabile.

Ecco perché chiediamo alla Regione in questa fase di poter integrare il trasporto privato a quello pubblico”.

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