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Sanità Pesaro-Fano: “Ricci aveva già deciso tutto da gennaio”

Marta Costantini (Possibile Fano): "La linea era già stata decisa dal Sindaco Ricci: a Pesaro l’ospedale nuovo e a Fano la clinica privata convenzionata"

sanita fano pesaroFANO – L’ “accordo storico” sulla sanità tra Pesaro e Fano è già stato pianificato da gennaio. Lo sostiene Possibile Fano. La rappresentante Marta Costantini fa un’analisi di ciò che è avvenuto in questi mesi:

“Avevamo ragione su tutto. Primo perché, come attesta un comunicato stampa datato 23 gennaio 2016, avevamo sostenuto che la linea era già stata decisa dal Sindaco Ricci: a Pesaro l’ospedale nuovo e a Fano la clinica privata convenzionata.
Secondo perché noi di Possibile, di fronte a un dibattito sterile tutto concentrato sulla localizzazione dell’Ospedale Unico, avevamo proposto la valorizzazione dei presidi esistenti, anteponendo alla visione ospedalocentrica quella di una sanità diffusa. Parole chiave: distribuire servizi e competenze, presidiare i territori, tutelare le prossimità.

Sui nostri valori e sulle nostre idee abbiamo trovato alleanze trasversali, messo in campo una battaglia con partiti, liste civiche, movimenti e gruppi “vicini” e “lontani” che ci hanno attirato spesso critiche dalla parte sinistra del governo cittadino.

Oggi, però, a distanza di 19 mesi, ecco che i Sindaci di Fano e di Pesaro sottoscrivono un “accordo storico” che sulla sanità ci dà ragione su tutto: si ripartirà infatti da una sanità diffusa salvaguardando la prossimità dei servizi d’urgenze e di base; si costruirà un nuovo nosocomio a Pesaro; a Fano la clinica privata convenzionata.

Certo, la nostra idea di sanità diffusa era ben diversa perché fondata sulla tutela del diritto alla salute di tutti i cittadini e sulla difesa di politiche sanitarie pubbliche che garantissero il senso universalistico e costituzionale di un Sistema Sanitario Nazionale che anche questa Regione sta piano piano smantellando.

La sanità di cui parlano Seri e Ricci, invece, più che diffusa appare sbriciolata: l’ennesimo contentino per edulcorare alla nostra comunità la via alla privatizzazione.

Certo la nostra idea di sanità a Fano era ben diversa da quella del Sindaco di Pesaro: l’ospedale Santa Croce andava implementato per restituire alla città e all’entroterra un nosocomio degno della terza città delle Marche. D’altra parte l’intero territorio provinciale andava riorganizzato alla luce di un nuovo progetto sanitario e di politiche sanitarie fondate sulla prevenzione, l’assistenza a lungo termine, la gestione delle cronicità, la messa in rete, il rilancio dei distretti.

Stupisce, ancora una volta, il giubilo del Sindaco che in questi mesi si è fatto paladino di tanti sforzi, e il silenzio della sinistra di governo che, invece di portare avanti una battaglia nitida, a viso aperto, per difendere la sanità pubblica, pare non abbia partecipato neppure alla votazione in Consiglio Comunale“.

Marta Costantini
Possibile Fano

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