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Rossini (M5S): “E’ pericoloso mandare messaggi sbagliati agli studenti”

Il deputato fanese del Movimento 5 Stelle interviene sulla lettera del dirigente dell'ufficio scolastico regionale Filisetti inviata agli studenti marchigiani in occasione del 25 aprile.

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Roberto Rossini, deputato Movimento 5 Stelle

ROMA – Ha destato scalpore la lettera “revisionista” del direttore generale dell’Ufficio Regionale Scolastico Marco Ugo Filisetti inviata agli studenti delle scuole marchigiane in occasione delle celebrazioni del 25 aprile.

È intervenuto sulla questione anche il deputato M5S di Fano Roberto Rossini, segretario della commissione Difesa alla Camera e da sempre sensibile al tema della guerra e della memoria storica del nostro Paese.

«Purtroppo – afferma Rossini – non è la prima volta che nella nostra regione assistiamo ad episodi del genere, ma questo è particolarmente grave perché non viene da esponenti politici di dubbie simpatie, ma da un dirigente pubblico.

Ed è preoccupante perché parliamo di un alto dirigente del mondo della scuola. La scuola, dove i ragazzi dovrebbero imparare la storia.

Dov’è la deontologia? Dov’è l’imparzialità? Mandare messaggi sbagliati ai nostri studenti è molto pericoloso. Mi auguro che il ministro Bianchi intervenga per condannare l’episodio».

Rossini sottolinea quindi quanto sia importante educare le nuove generazioni e coltivare la memoria: «A maggior ragione, proprio perché ancora oggi assistiamo a tentativi strampalati di revisionismo storico è fondamentale spiegare ai nostri ragazzi cosa è accaduto cercando di stimolare in loro coscienza e spirito critico.

Ma soprattutto è fondamentale coltivare la memoria storica del Paese, celebrando con la giusta importanza le grandi gesta del nostro passato, che hanno fatto la nostra storia dell’Italia».

«Il 25 aprile – prosegue Rossini – è una data speciale per il Paese: rappresenta la Liberazione dalla dittatura fascista e la fine della Resistenza, uno dei capitoli più significativi della nostra storia recente, il fondamento stesso della nostra Repubblica e della nostra Costituzione.

Un grande momento di coraggio e amore per la Patria in cui i nostri connazionali hanno combattuto per difendere la libertà dall’oppressione del nazifascismo. Un momento che va celebrato e tenuto sempre a mente come esempio per le generazioni future».

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