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Romina Pierantoni dopo la sfiducia: “Delusa ma tranquilla”

Dopo la sfiducia in Unione da parte dei sindaci Feduzi, Tagliolini, Ciccolini e Sacchi

Votata in consiglio la mozione di sfiducia nei confronti della presidente Romina Pierantoni, sindaco di Borgo Pace. A presentare il documento i sindaci Cicccolini di Urbania, Feduzi di Fermignano e Tagliolini di Peglio. La sindaca Sacchi di Mercatello sul Metauro ha votato la mozione stessa. Il commento su quanto accaduto della Pierantoni. “L’esito della riunione dell’altra sera ha confermato, con mio grande rammarico, che non c’è la volontà politica da parte di alcuni di agire nel vero interesse del territorio. Ci tengo comunque a far sapere anche a coloro che non erano presenti, in particolare a tutta la cittadinanza dell’Unione, che la mozione di sfiducia è stata formulata da tre membri del Consiglio – tra cui il Presidente della nostra Provincia – proprio dopo che, passando dalle parole ai fatti stanca di continui rimpalli, ho inviato lo scorso 18 agosto u.s. a tutti i Sindaci dell’Unione una proposta formale di cambio di passo avente ad oggetto l’assetto di governo dell’Unione, il potenziamento dell’operatività e la proposta di modifiche statutarie, volta a promuovere le esigenze del territorio e dei cittadini, che prevedeva un cambio di governance già auspicato, guarda caso, proprio dal sindaco del comune co-capuologo, Maurizio Gambini. La mia proposta di modifica statutaria – che è stata in settimana presentata ai giornali dal sig. Tagliolini senza menzionare minimamente il fatto che era stata formulata dalla sottoscritta – mi è stata dettata dall’atteggiamento ostruzionistico dimostrato nelle settimane precedenti del sindaco Ciccolini, assessore dell’Unione Montana, il quale dalla fine di luglio non ha più partecipato alle giunte regolarmente convocate. Tengo a precisare che, nell’interesse dell’Unione mi sono adoperata in tutti i modi possibili per consentire l’ingresso nell’Unione stessa di altri Comuni, al fine di aumentare la possibilità di conseguimento degli obiettivi che sono alla base delle finalità proprie dell’Ente. Se ad oggi abbiamo 4 nuovi Comuni vorrebbero entrare ed associarsi all’Unione questo è già una risposta a chi muove critiche infondate e strumentali. Infatti, grazie alla gestione equilibrata e lungimirante, anche il bilancio dell’Unione è in buona salute e in attivo con risorse da impiegare per nuovi progetti di sviluppo a beneficio del territorio. La massima operatività dell’ente è sempre stata portata avanti, e lo sarà ancora, da tutti i componenti della struttura ai quali va tutta la mia stima e un ringraziamento per come hanno garantito la qualità e la quantità dei servizi erogati. Alla luce delle motivazioni che sono state presentate dai tre sindaci (Tagliolini, Ciccolini e Feduzi) che hanno firmato la mozione di sfiducia nei miei confronti, nonché dall’altro sindaco Sacchi che l’ha votata insieme ai primi tre, mi sembra evidente che qualcuno ora cerca di dare motivazioni a un atto di fatto ingiustificabile razionalmente. Invito sinceramente i cittadini a valutare loro stessi quanto accaduto sulla base dei fatti e non delle dichiarazioni rilasciate sui giornali, richiedendo il verbale della seduta consiliare di lunedì sera, dal quale dovrebbe ben emergere il tenore delle motivazioni addotte a sostegno della mia sfiducia! In tale sede, come era stato anticipato anche sui giornali nei giorni scorsi, è stato dichiarato dalle stesse persone che hanno presentato la mozione, che non si metteva in discussione l’operato della Presidente! Ora parlare di ingerenza politico-istituzionale associata alla funzione della Presidente in capo alla quale lo Statuto pone precise responsabilità istituzionali e operative appare quantomeno inquietante!” Quanto alle attività dell’Unione Montana, per esempio il servizio associato di polizia locale funzionale alla sicurezza urbana, molto problematico visti i numeri degli agenti a disposizione ed i servizi da garantire, appare alquanto singolare che si voglia far intendere che la sicurezza dipenda solo dal Presidente dell’Ente; invece è opportuno che i cittadini sappiano che da molti mesi si è condiviso in Consiglio dell’Unione un progetto di riorganizzazione del servizio stesso, che ha comportato la convocazione di molteplici conferenze Sindaci e numerose riunione tecniche coinvolgenti gli stessi referenti dei Comuni interessati, sino a predisporre tutto quanto necessario per l’adozione del progetto. Infatti, dopo questo lungo ed inclusivo iter, è già stata inviata formalmente agli stessi Sindaci la bozza della convenzione che riflette l’accordo raggiunto a giugno. Oggi dispiaciuta ma tranquilla sono a lavorare nel mio comune, Borgo Pace come è giusto che sia, sempre con la convinzione che anche dal proprio comune, anche nell’interesse dei miei cittadini continuerò a lavorare, come sindaco, per il nostro territorio.”Votata in consiglio la mozione di sfiducia nei confronti della presidente Romina Pierantoni, sindaco di Borgo Pace. A presentare il documento i sindaci Cicccolini di Urbania, Feduzi di Fermignano e Tagliolini di Peglio. La sindaca Sacchi di Mercatello sul Metauro ha votato la mozione stessa. Il commento  su quanto accaduto della Pierantoni.

“L’esito della riunione dell’altra sera ha confermato, con mio grande rammarico, che non c’è la volontà politica da parte di alcuni di agire nel vero interesse del territorio.

Ci tengo comunque a far sapere anche a coloro che non erano presenti, in particolare a tutta la cittadinanza dell’Unione, che la mozione di sfiducia è stata formulata da tre membri del Consiglio – tra cui il Presidente della nostra Provincia – proprio dopo che, passando dalle parole ai fatti stanca di continui rimpalli, ho inviato lo scorso 18 agosto u.s. a tutti i Sindaci dell’Unione una proposta formale di cambio di passo avente ad oggetto l’assetto di governo dell’Unione, il potenziamento dell’operatività e la proposta di modifiche statutarie, volta a promuovere le esigenze del territorio e dei cittadini, che prevedeva un cambio di governance già auspicato, guarda caso, proprio dal sindaco del comune co-capuologo, Maurizio Gambini.

La mia proposta di modifica statutaria – che è stata in settimana presentata ai giornali dal sig. Tagliolini senza menzionare minimamente il fatto che era stata formulata dalla sottoscritta – mi è stata dettata dall’atteggiamento ostruzionistico dimostrato nelle settimane precedenti del sindaco Ciccolini, assessore dell’Unione Montana, il quale dalla fine di luglio non ha più partecipato alle giunte regolarmente convocate.

Tengo a precisare che, nell’interesse dell’Unione mi sono adoperata in tutti i modi possibili per consentire l’ingresso nell’Unione stessa di altri Comuni, al fine di aumentare la possibilità di conseguimento degli obiettivi che sono alla base delle finalità proprie dell’Ente.

Se ad oggi abbiamo 4 nuovi Comuni vorrebbero entrare ed associarsi all’Unione questo è già una risposta a chi muove critiche infondate e strumentali. Infatti, grazie alla gestione equilibrata e  lungimirante, anche il bilancio dell’Unione è in buona salute e in attivo con risorse da impiegare per nuovi progetti di sviluppo a beneficio del territorio.

La massima operatività dell’ente è sempre stata portata avanti, e lo sarà ancora, da tutti i componenti  della struttura ai quali va tutta la mia stima e un ringraziamento per come hanno garantito la qualità e la quantità dei servizi erogati.

Alla luce delle motivazioni che sono state presentate dai tre sindaci (Tagliolini, Ciccolini e Feduzi)  che hanno firmato la mozione di sfiducia nei miei confronti, nonché dall’altro sindaco Sacchi che l’ha votata insieme ai primi tre, mi sembra evidente che qualcuno ora cerca di dare motivazioni a un atto di fatto ingiustificabile razionalmente.

Invito sinceramente i cittadini a valutare loro stessi quanto accaduto sulla base dei fatti e non delle dichiarazioni rilasciate sui giornali, richiedendo il verbale della seduta consiliare di lunedì sera, dal quale dovrebbe ben emergere il tenore delle motivazioni addotte a sostegno della mia sfiducia!

In tale sede, come era stato anticipato anche sui giornali nei giorni scorsi, è stato dichiarato dalle stesse persone che hanno presentato la mozione, che non si metteva in discussione l’operato della Presidente! Ora parlare di ingerenza politico-istituzionale associata alla funzione della Presidente in capo alla quale lo Statuto pone precise responsabilità istituzionali e operative appare quantomeno inquietante!”

Quanto alle attività dell’Unione Montana, per esempio il servizio associato di polizia locale funzionale alla sicurezza urbana, molto problematico visti i numeri degli agenti a disposizione ed i servizi da garantire, appare alquanto singolare che si voglia far intendere che la sicurezza dipenda solo dal Presidente dell’Ente; invece è opportuno che i cittadini sappiano che da molti mesi si è condiviso in Consiglio dell’Unione un progetto di riorganizzazione del servizio stesso, che ha comportato la convocazione di molteplici conferenze Sindaci e numerose riunione tecniche coinvolgenti gli stessi referenti dei Comuni interessati, sino a predisporre tutto quanto necessario per l’adozione del progetto. Infatti, dopo questo lungo ed inclusivo iter, è già stata inviata formalmente agli stessi Sindaci la bozza della convenzione che riflette l’accordo raggiunto a giugno.

Oggi dispiaciuta ma tranquilla sono a lavorare nel mio comune, Borgo Pace come è giusto che sia, sempre con la convinzione che anche dal proprio comune, anche nell’interesse dei miei cittadini continuerò a lavorare, come sindaco, per il nostro territorio.”

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