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Ristorazione, troppi abusivi nel settore anche nel fanese

La denuncia di Barbara Francolini, presidente Confcommercio Fano

barbara_marcolini_confcommercioFANO – Se la situazione legata all’abusivismo nel comparto della ristorazione ha raggiunto a livello nazionale toni esasperati, sul territorio del fanese e circondario il contesto è altrettanto drammatico. Per la Presidente di Confcommercio Fano, Barbara Marcolini: “E’  assolutamente evidente come, particolarmente nel periodo estivo, si assista al proliferare di cene tra amici, in case private o in attività economiche in cui non è autorizzata la somministrazione, realizzate da chi svolge ormai questa attività in modo continuativo in forma di vero e proprio lavoro ma in maniera del tutto abusiva.

Superfluo sottolineare che chi non rispetta regole fiscali, amministrative, igienico sanitarie e di sicurezza ha ampi margini di manovra per fare prezzi che risultano insostenibili ad una regolare attività col risultato anzi di far passare queste ultime per essere care e fuori mercato”.

Come FIPE-CONFCOMMERCIO si è ritenuto di dare il via ad una importante campagna nazionale  dal titolo “Per non mangiarsi il futuro” con cui ci si è impegnati ad assumere tutte le iniziative politiche e giuridiche a garanzia del buon funzionamento del mercato a tutela della salute e della sicurezza dei consumatori condividendo la necessità di avviare un ripensamento della normativa inerente gli operatori che a vario titolo si occupano di ristorazione, al fine di arginare una crescente incertezza normativa con conseguente concorrenza sleale nel settore e tutelare i milioni di consumatori che ogni giorno mangiano fuori casa.

“Sul fronte occupazione è importante far rilevare come solo nel mese di giugno sono stati creati, nella filiera turistica, oltre 470 mila posti di lavoro ed in tale ambito il ruolo di primo piano spetta alla ristorazione con 101mila nuove assunzioni, oltre il 20% di quelle totali dichiara Marco Arzeni Segretario FIPE –CONFCOMMERCIO provinciale, ma sono dati che non possono essere sostenuti ed incrementati in mancanza di adeguate azioni di controllo e di repressione verso tutto il mondo parallelo e alternativo a quello della ristorazione ufficiale”.

La ristorazione – conclude la Presidente Barbara Marcolini –  non è un mestiere per tutti: è necessario conoscere e rispettare le regole di igiene e sicurezza alimentare del nostro sistema. Servono organizzazione, competenza e professionalità, ma anche attrezzature adeguate ed una adeguata preparazione. Oggi, anche a causa di politiche che vanno a vantaggio di chi si vuole improvvisare nel settore, si è diffusa l’idea che con un impegno relativo e attrezzature di base si possa avviare un’attività di ristorazione, non è così! I risultati sono sotto agli occhi di tutti, e rappresentano un danno tanto per il mercato quanto per i consumatori. Da un lato gli esercenti che operano nella legalità vengono penalizzati da attività di questo tipo , dall’altro i consumatori vedono minata la garanzia della sicurezza alimentare e perdono fiducia nell’intero sistema”.

Di seguito un elenco, non esaustivo, delle principali violazioni di legge poste in
essere da chi adibisce l’abitazione a pubblico esercizio e dei necessari adempimenti:
· Somministrazione di cibi e bevande anche alcooliche senza autorizzazione (art 86
TULPS, art 64 D.Lgs. 59/2010. Art ___ legge regionale)
· Comunicazione al Questore, in caso di circoli, ex comma 2 articolo 86 TULPS
· Mancato accertamento della sorvegliabilità dei locali (di competenza della autorità di PS
per quelli posti a livello superiore a quello stradale)
· Violazione disposizioni urbanistiche e sulla destinazione di uso degli edifici
· Assenza certificazione requisiti professionali e morali del titolare
· Somministrazione di alimenti e bevande senza comunicazione alla autorità sanitaria
· Assenza piano HACCP
· Certificazione formazione dipendenti in materia igienico sanitaria
· Nomina responsabile HACCP ed attestato del relativo corso
· Inidoneità sanitaria attrezzature
· Formazione sanitaria addetti
· Iscrizione CCIAA
· Iscrizione INPS titolare
· Eventuale presenza lavoratori in nero
· Esposizione cartelli divieto di fumare
· Tabelle alcolemiche in caso di chiusura dopo le ore 24.00
· Etilometro a disposizione dei clienti in caso di chiusura dopo le ore 24.00
· Indicazione allergeni presenti nei prodotti somministrati
· Abbonamento speciale RAI per TV o altro apparecchio diffusione musica
· Versamenti diritti di autore e connessi SIAE ed SCF
· Tracciabilità e rintracciabilità alimenti
· Conformità impianti elettrici

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