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Preso a Fano il terzo elemento di una banda accusato di tentato omicidio

Era stato lui a rubare la Panda a Calcinelli la sera del 27 marzo

polizia carabinieri fanoFANO – Agenti della Polizia del Commissariato di Fano sono stati chiamati dai Carabinieri di Fano in quanto nel corso dell’esecuzione del fermo operato dai Carabinieri di Ravenna nei confronti di tre cittadini albanesi responsabili di un tentato omicidio avvenuto nella cittadina romagnola nel gennaio scorso, due dei tre appartenenti alla banda erano stati rintracciati ed arrestati mentre il terzo risultava fuggito nella zona di Fano.

Grazie alle indagini era emerso che il terzo componente della banda potesse aver trovato rifugio nell’abitazione fanese di un parente per questo è stato attivato un servizio di appostamento. Nella mattinata di ieri, 29 marzo, alle 6.30 il personale appostato notava il ricercato sopraggiungere nei pressi dell’abitazione, quindi salire al posto di guida di un’autovettura Fiat Panda, poi risultata rubata il  27 sera in Calcinelli e partire.

E’ iniziato un pedinamento per poter arrivare al fermo del veicolo nel modo più idoneo considerata anche la pericolosità del soggetto che non era nuovo ad episodi di fuga roccamboleschi. Percorso un tratto di strada verso l’entroterra fanese, ritenendo che oramai ci fossero le condizioni idonee per l’intervento, Carabinieri e Polizia hanno provveduto al fermo.

Il ricercato ha abbandonato l’auto e con uno scatto fulmineo ha tentato la fuga a piedi, venendo però raggiunto dopo circa 200 metri da un poliziotto che, nonostante lo straniero tentasse di divincolarsi sferrando calci e pugni, lo ha bloccato, con l’aiuto dei colleghi sopraggiunti.

All’uomo, arrestato, sono stati contestati il reato di ricettazione della Panda, il rientro illegale in Italia, resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale. Guidava inoltre senza patente perché mai conseguita.

I carabinieri gli hanno poi notificato il provvedimento di fermo per il tentato omicidio avvenuto a gennaio. Lo stesso è stato quindi condotto presso la Casa Circondariale di Villa Fastiggi, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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