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Nuovo ospedale di Muraglia, il Forum provinciale si rivolge all’Autorità Nazionale Anticorruzione

L'ASUR nega l'accesso agli atti ed il Forum scrive a Cantone

forum beni comuni ospedale muragliaPESARO – ll Forum provinciale per i Beni comuni  ha deciso di rivolgersi subito all’A.N.AC (Autorità Nazionale Anticorruzione) e al Ministero per la Pubblica Amministrazione dopo il rifiuto da parte dell’Agenzia regionale sanitaria all’accesso agli atti per i progetti del complesso ospedaliero a Muraglia presentati da ICM spa a gennaio 2017 e da Renco spa a marzo 2018.

“In qualità di portatori di interessi diffusi – spiegano i componenti del Forum – ci rivolgeremo ai soggetti competenti nazionali per una verifica dei seguenti punti:
1) non sono chiare le motivazioni del rifiuto perché, pur essendo richiamati alcuni orientamenti della giurisprudenza risalenti al 2009 che non permetterebbero la visione dei progetti fino ad aggiudicazione conclusa, sembra che la loro visione potrebbe essere rimandata solo di qualche settimana fino alla valutazione di fattibilità,
2) tale valutazione di fattibilità del progetto era però attesa da 19 mesi per il primo progetto, ed ora è attesa da oltre 6 mesi per il secondo, a fronte di un termine perentorio di 3 mesi previsto dalla legge;
3) nel diniego non è stata data risposta alla nostra richiesta di “consultazione preventiva” raccomandata dall’ANAC, che già nel 2015 ha invitato le pubbliche amministrazioni alla trasparenza e alla condivisione della loro attività nella fase di approvazione dei progetti preliminari (oggi progetti di fattibilità) raccomandando che venissero garantite forme di coinvolgimento degli utenti e dei residenti interessati dal progetto.
Teniamo particolarmente ad un chiarimento sul terzo punto, convinti che la consultazione preventiva della cittadinanza in questo specifico caso è  indispensabile dato che il processo decisionale sul cosiddetto ospedale unico è iniziato da quasi 10 anni durante i quali sono emersi elementi che oggi a molti appaiono più che sufficienti per ritenere quest’opera”.

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