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Monte Catria, il sindaco di Frontone difende gli investimenti

Il sindaco contro le accuse degli "ambient-disfattisti" difende i lavori svolti sul Catria.

monte catria sindcao frontone lavoriFRONTONE – E’ stata un’estate record al monte Catria, con più di 25mila visitatori che fanno segnare un ben più 40 per cento rispetto allo scorso anno.

Grande la soddisfazione del sindaco di Frontone Daniele Tagnani che, con i lavori agli impianti terminati, intende fare chiarezza su diversi aspetti: “E’ la miglior risposta ai numerosi attacchi strumentali degli ultimi mesi da parte di pseudo ambientalisti disfattisti.

Attacchi scorretti. In passato non abbiamo mai replicato volutamente perché preferivamo farlo con dati alla mano. Comune e Provincia hanno presentato un progetto che è stato sotto la lente d’ingrandimento per l’iter autorizzativo durato oltre 4 anni.

Sono stati presentati metri cubi di documenti e i lavori eseguiti con tutte le autorizzazioni. Va inoltre ricordato che questo intervento è stato realizzato su piste e tracciati già esistenti, ricompresi in una area già destinata a verde sportivo fin dagli anni Ottanta, e i lavori erano necessari per mettere a norma e in sicurezza le piste stesse.

Gli ambient-disfattisti che gridano al disastro ambientale strumentalizzano i numeri. La realtà invece è ben diversa.

Il bosco tagliato è lo 0,1 per cento presente su tutto il massiccio del Catria, quando negli ultimi venti anni è cresciuto del 30 per cento, come confermano tutti gli studi pubblicati dagli esperti del settore, erodendo il poco prato pascolo rimasto.

Prato pascolo che contribuisce al mantenimento della biodiversità montana e che risulta essere un habitat prioritario tanto importante quanto il bosco.

Nei prossimi giorni si procederà alla semina e in primavera del tanto strumentalizzato scempio non se ne vedrà più traccia, per dare spazio a prati verdi che garantiranno la sopravvivenza del pascolo e gli amanti del trekking, nordic walking, mountain bike, equitazione, down hill, ne potranno godere”.

Tagnani si sofferma su un altro aspetto: “Così cade un’altra triste menzogna ovvero quella dei soldi sprecati perché non nevica. Falso, infatti a parte lo scorso inverno che è stato un anno avaro per tutta Italia, e comunque se non fosse stato per il Covid avremmo fatto 3-4 week end con le precipitazioni di fine marzo, compreso Pasqua, negli ultimi 10 anni al Catria si è sciato e praticato sport invernali in media, dati Aineva alla mano, dai 30 ai 60 giorni.

Giorni importantissimi che vanno sfruttati al massimo con piste e impianti moderni e sicuri. Gli stessi servono per completare l’offerta turistica e garantire incassi che permettono il mantenimento di tutte le attività e posti di lavoro diretti e dell’indotto, che è l’aspetto più importante per far vivere le aree interne.

Piste e impianti oltre che in inverno potranno essere sfruttate tutto l’anno per le discipline che ho già ricordato; lo splendido rifugio con camere e il kinderland adventure park completeranno l’offerta che farà del Catria meta ambita di tanti turisti, grazie ai bandi messi a disposizione dalla Regione per cercare di limitare lo spopolamento, vero e proprio problema delle aree montane”.

L’offerta turistica viene accolta con soddisfazione anche dalle attività locali: “Gli investimenti trasmettono fiducia e speranza. Siamo passati da un turismo giornaliero a uno del week-end e settimanale in grado di garantire afflusso di gente tutto l’anno, fondamentale per il mantenimento e lo sviluppo delle attività e dei posti di lavoro.

Pienamente soddisfatti del lavoro svolto fino ad ora, continuiamo a lavorare con grande entusiasmo per accogliere i tanti amici della montagna che vorranno venire a trovarci”.

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