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Marcia su Roma, l’appello dei Partigiani della Provincia

Annunciata l'organizzazione di una marcia nella capitale il prossimo 28 ottobre da movimenti neofascisti

marcia su romaPESARO – Il coordinamento provinciale dell’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) interviene sulla notizia secondo cui alcuni movimenti neofascisti avrebbero annunciato la volontà di ripetere il prossimo 28 ottobre nella capitale la “Marcia su Roma”.

“Di fronte a una provocazione come questa l’ANPI, a partire dal nazionale e con tutte le sedi provinciali si assumerà l’impegno di contrastare una simile iniziativa, qualora non dovessero intervenire le autorità pubbliche. Saremo presenti in tutte le piazze con presidi antifascisti dove informeremo i cittadini su cosa abbia rappresentato il tragico ventennio fascista.

Auspichiamo che le Istituzioni pubbliche prendano provvedimenti necessari e proibire la preannunciata manifestazione, ricordando che loro è il compito primario di far rispettare la nostra Costituzione nei suoi contenuti profondamente democratici ed antifascisti.

Va ricordato che la stessa data del 28 ottobre è di per sé una evidente manifestazione di apologia del fascismo. Invitiamo i consigli comunali, in particolare della nostra provincia e regione, a votare una delibera che vieti la concessione di spazi di pertinenza del comune a gruppi, movimenti di chiara derivazione nazi-fascista, come già fatto a Fano e Chiaravalle.

Lo «sdoganamento» del fascismo iniziato più di trent’anni fa, e il tentativo di affossamento dell’antifascismo sono la volontà di una dittatura presentata come visione alternativa della società.

E poi ci sono i social: sono 530 le pagine Facebook che inneggiano al fascismo. Crescono al ritmo di 50 al mese, hanno centinaia di migliaia di iscritti e dalla Rete nascono raduni e iniziative.  Chi gestisce il social network non fa nulla per fermarli. Uno dei veicoli principali rimane quello della musica e dei concerti nazi rock (ZeroZeroAlfa, Intolleranza).

Ma ci sono anche squadre sportive, gruppi di motociclisti, tornei di calcetto, circoli culturali e librerie, associazioni ecologiste o solidaristiche su diversi fronti, tutte riconducibili all’estrema destra.

Ci sono le adunate di piazza, le vie intitolate a fascisti del ventennio mussoliniani, invasioni dei consigli comunali con saluti romani, inaugurazione di monumenti di gerarchi fascisti,  spiagge che inneggiano all’ordine ed alla disciplina con slogan e immagini del ventennio.

Per questo siamo chiamati a fare di più noi dell’ANPI insieme a tutti i cittadini democratici, per i valori che custodiamo, per la Costituzione che amiamo e che vorremmo finalmente vedere applicata, e continueremo a lavorare per diffondere tra i giovani e nelle scuole la cultura dell’antifascismo. Ma con noi devono impegnarsi anche tutte le associazioni antifasciste e democratiche sul territorio.

Un appello agli studenti, che si mobilitino nelle scuole per chiedere che insegnanti e intellettuali amanti della democrazia, spieghino loro le terribili conseguenze vissute dalla popolazione con l’ascesa del fascismo e lo scoppio della seconda guerra mondiale.

Ai partiti democratici dell’arco parlamentare chiediamo che si schierino con forza contro questo aberrante tentativo di inquinamento della democrazia, chiarendo con determinazione di essere antifascisti, e lo dimostrino nei fatti.

Se questa manifestazione annunciata come la marcia su Roma del prossimo 28 ottobre dovesse realizzarsi, saremo di fronte all’ inizio di un vero e grave pericolo per la democrazia.

Ora e sempre Resistenza!”

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