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Lutto per la morte di Marcello Secchiaroli

E' stato assessore ai servizi sociali nel Comune di Pesaro. Ha ricoperto la carica nella giunta regionale presieduta da Vito D'Ambrosio.

luttoPESARO – E’ morto Marcello Secchiaroli. Aveva 75 anni. Era nato a San Marcello di Ancona e viveva a Pesaro. Dal 1985 al 1995 è stato assessore ai servizi sociali del Comune di Pesaro. Nel 1995 era stato eletto consigliere regionale ed aveva ricoperto la carica di presidente della commissione programmazione e bilancio e della commissione sanità e servizi sociali. Nel 2000 entra a far parte della Giunta regionale presieduta da Vito D’Ambrosio.

IL RICORDO DELL’EX MINISTRA LIVIA TURCO

Il ricordo nelle parole dell’ex ministra Livia Turco: “Ci ha lasciato Marcello Secchiaroli. Una persona buona, un carissimo compagno, un amministratore competente, un grande assessore alle politiche sociali della Regione Marche.

Con lui ho condiviso le riforme sociali dei Governi deĺ’Ulivo: la legge 285/96 sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, la legge 328/2000 sul sistema integrato dei servizi e le prestazioni sociali, le leggi per il sostegno alle persone diversamente abili e per i diritti dei migranti.

Il suo sorriso buono a volte timido, accompagnava sempre il racconto di una persona che aveva incontrato, che aveva ascoltato, che aveva aiutato.
Per Marcello questa era la politica: la relazione umana con le persone. Il riscatto dei più deboli, la promozione della giustizia sociale. Per questo e stato un indimenticabile assessore ed un compagno tutto d’un pezzo. Gli ho voluto bene e sentivo che mi voleva bene. Alla moglie ed alla famiglia va la mia profonda vicinanza al loro dolore.
Ti porterò sempre nel ricordo e nel cuore caro compagno, Marcello Secchiaroli”.
IL RICORDO DI GIOVANNI SANTARELLI, DIRIGENTE DELLA REGIONE MARCHE
Giovanni Santarelli, dirigente della Regione Marche, lo ricorda così: “E’ morto Marcello Secchiaroli. Ho vissuto con lui, assieme a tanti amici, una stagione di intensa e concreta costruzione di politiche sociali intese quale componente essenziale della politiche di sviluppo.
Sì, politiche di sviluppo e non di ultima istanza come generalmente vengono intese; servizi sociali cioè deputati a sostenere forme di crescita in grado di includere tutti i cittadini a prescindere dalla loro condizione fisica, economica, relazionale.
Un modello riconosciuto istituzionalmente con la legge 328/00 che ha visto molti di noi impegnati, da allora fino ad oggi, ad applicarne i principi, la governance, la logica integrativa con la sanità, con le politiche del lavoro e con tutta quella parte del sistema pubblico che viene definito welfare.
Un impegno che abbiamo condiviso assieme all’allora Ministro Livia Turco grande amica di Marcello con la quale abbiamo collaborato, negli anni in cui lui era assessore, al fine di rendere operativa la legge nella nostra Regione.
Marcello è stato l’unico a capire le prospettive che si stavano aprendo nel campo del nuovo welfare italiano e a lavorarci; da allora più nessuno però è stato in grado di leggere e applicare come lui gli elementi di novità contenuti nella legge e le azioni possibili. Ho provato io assieme ad altri a portare avanti in questi anni la sua eredità.
Le prospettive certo oggi non sono incoraggianti; spero però rimanga qualcosa di lui in coloro che stanno continuando a lavorare in questo mondo: la sua conoscenza, la tenacia, la forza, l’onestà, la capacità collaborativa che hanno forgiato la personalità di coloro che, come me, hanno lavorato con lui.
Qualità che spero di essere riuscito a trasmettere, nel mio piccolo e nonostante i miei tanti limiti, a quelli che non lo hanno conosciuto e ai quali è rimasta ancora la voglia di sognare, ma coi piedi per terra”.
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