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L’appello di Londei a Sgarbi: “La Pala Montefeltro ritorni ad Urbino”

pala_montefeltroURBINO – Nuova iniziativa di Giorgio Londei, candidato a sindaco della Lista “Prospettiva Urbino” alle prossime amministrative il quale, in occasione delle celebrazioni raffaellesche del 2020 chiede a Vittorio Sgarbi di attivarsi affinché il dipinto di Piero della Francesca, oggi conservato alla Pinacoteca di Brera, torni ad Urbino, anche temporaneamente, per l’importante anniversario.

“Le celebrazioni raffaellesche – afferma Londei – sono alle porte e per la città di Urbino è forse l’ultima grande occasione per mostrarsi al mondo o condannarsi per sempre all’anonimato. Oggi più che mai gli urbinati sperano in un rinnovato motivo di orgoglio e l’occasione non può avvenire che attraverso il ritorno in città di una delle opere d’arte che meglio ha rappresentato le sue glorie passate, ovvero la Pala Montefeltro di Piero della Francesca, che riassume nel suo logo di origine, la Chiesa di San Bernardino, i caratteri delle mirabili architetture rinascimentali, nel committente raffigurato, il grande  Federico da Montefeltro, colui che rese possibile ed esaltò quella gloria, e nell’autore chi riunì nel suo genio la creatività e la modernità nel segno nascente dell’Umanesimo matematico urbinate. Per questo, ho rivolto il seguente appello a Vittorio Sgarbi quale possibile sostenitore della proposta.

“Gentilissimo Onorevole Sgarbi, gli eventi legati alle celebrazioni per il V centenario della morte di Raffaello Sanzio sposteranno durante il 2020 i riflettori della cultura mondiale sulla città di Urbino, creando i presupposti per far sì che una simile occasione possa essere colta per dare luce e valore al suo patrimonio attuale ma anche a quello di un passato perduto.

Perduto ma non per sempre, se pensiamo al celebre dipinto di Piero della Francesca originariamente collocato presso il Mausoleo dei Duchi di Urbino e da ciò denominato “Pala Montefeltro”, che a causa delle spoliazioni napoleoniche giace da più di due secoli nelle sale della Pinacoteca di Brera.

Sono convinto che il ritorno della Pala nel luogo che diede ragione alla sua stessa creazione sarebbe l’occasione, seppur soltanto per il periodo di una mostra dedicata, per celebrare al meglio Raffaello, che fu figlio di quel tempo straordinario e irripetibile di una piccola città dove però, per dirla con Carlo Bo “batte il cuore dell’Italia” e dove ancora si sente l’eco delle gesta di Federico da Montefeltro, ideale trait-d’union tra i due grandi del Rinascimento.

Nella certezza che anche lei possa condividere e sostenere ogni sforzo presso il Ministero e le autorità competenti a rendere possibile un simile aspirazione che – in quanto Urbino città Unesco – andrebbe a giovamento non di una comunità locale ma dell’umanità stessa, la saluto cordialmente. Giorgio Londei”

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