Inchiesta Ricostruzione. Luconi (FDI) alle minoranze: “Provate ciò che dite”
Silvia Luconi, sottosegretaria della giunta regionale, conferma il pieno appoggio ad Acquaroli. Alle minoranze in Regione chiede di non strumentalizzare il terremoto

ANCONA – “Alla magistratura e alla Guardia di Finanza va il mio pieno sostegno: facciano luce su ogni fatto, perché ciascuno risponda delle proprie condotte. Al presidente Acquaroli confermo piena fiducia e respingo con fermezza ogni generalizzazione contro Fratelli d’Italia.
Mentre a Catena, Carancini e con loro l’intera opposizione regionale, insieme ai tanti politici vecchi e nuovi che in queste ore si sono scoperti influencer e commentatori seriali, dico che devono provare ciò che affermano.
E, prima ancora, dovrebbero vergognarsi di attacchi tanto scomposti quanto fuori luogo. Usare una vicenda così grave e delicata per colpire l’avversario politico è semplicemente raccapricciante.
Qui sono in gioco le attese delle famiglie terremotate, il futuro dei lavoratori e delle imprese oneste. Servono serietà, rispetto dei fatti e consapevolezza delle conseguenze sui cittadini.
Esattamente ciò che in questi giorni è mancato”. Queste le dichiarazioni della Sottosegretaria alla Giunta regionale Silvia Luconi che replica agli attacchi delle opposizioni”.
“Catena, già sindaco e con alle spalle ricerca e docenza universitaria, dovrebbe conoscere il valore delle fonti e leggerle con lo stesso rigore che pretende dagli altri. Studi, allora. Ma studi tutto e legga bene.
Se negli atti ufficiali trova una responsabilità del presidente Acquaroli, indichi il passaggio preciso. Altrimenti abbia il pudore di fermarsi. L’unico “sistema” che conosciamo è lavorare per il bene dei marchigiani, non usarli come materiale di propaganda.
Parlo anche da cittadina che vive nel cratere e che ha visto da vicino le ferite del terremoto. Conosco il peso dell’attesa, le difficoltà delle famiglie, la fatica di chi non ha mai smesso di lavorare e investire nei nostri territori. Per questo sento forte il dovere di difendere chi aspetta ancora di tornare a casa e chi ogni giorno manda avanti la ricostruzione.
Il nostro impegno resta sui bisogni concreti dei cittadini. Ci sono famiglie in ansia per i propri cantieri, lavoratori che temono per il posto, imprese oneste, artigiani, professionisti e fornitori che aspettano risposte: un intero indotto che tiene in piedi le comunità colpite dal sisma e che va tutelato.
Chi pretende di sostituirsi ai giudici dimentica il proprio ruolo e mette in secondo piano i terremotati. E chi lancia accuse infamanti dovrà risponderne in tutte le sedi opportune”, conclude Luconi.