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ORA! sull’incompatibilità di Carloni: “Una scelta tardiva che penalizza il territorio!”

Roberto Gambelli, coordinatore di ORA! Marche, interviene sulle tardive dimissioni del deputato fanese della Lega Mirco Carloni per incompatibilità

Roberto Gambelli
Roberto Gambelli, coordinatore ORA! Marche

ANCONA – Roberto Gambelli, coordinatore di ORA! Marche, interviene sulle tardive dimissioni dell’ex-deputato fanese Mirco Carloni dopo un periodo di sovrapposizione con l’incarico di presidente dell’Autorità portuale dell’Adriatico Centrale, incarico incompatibile con il suo ruolo di deputato.

“Mirco Carloni (Lega) – si legge nella nota di Gambelli – ha rassegnato le dimissioni da deputato soltanto il 19 ottobre 2026, dopo quasi quattro mesi di sovrapposizione tra il mandato parlamentare e la presidenza dell’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico centrale, incarico conferitogli con decreto ministeriale del 30 giugno.

Non si trattava soltanto di una questione economica considerato che percepiva due lauti emolumenti, ma anche di responsabilità e opportunità politica.

La tempistica delle dimissioni – continua la nota – ha infatti prodotto una conseguenza particolarmente grave: non sarà possibile indire elezioni suppletive per il collegio uninominale rimasto vacante, poiché la legge richiede che tra la vacanza del seggio e la scadenza ordinaria della legislatura intercorra almeno un anno.

La provincia di Pesaro e Urbino resterà così priva del proprio rappresentante eletto nel collegio uninominale. Una conseguenza che penalizza il territorio e i suoi cittadini e sulla quale Carloni deve fornire spiegazioni chiare.

È la stessa comunicazione ufficiale alla Camera dei Deputati n.728 del 19 ottobre, a qualificare i due incarichi come incompatibili.

La legge n. 60 del 1953 stabilisce precise incompatibilità per i parlamentari che ricoprono contemporaneamente determinate cariche in enti pubblici o privati per nomina o designazione governativa.

Anche l’articolo 8 della legge 28 gennaio 1994, n. 84, che disciplina la figura del presidente dell’Autorità di sistema portuale, richiama le disposizioni in materia di incompatibilità e cumulo di incarichi previste dall’articolo 53 del decreto legislativo n. 165 del 2001 e dal decreto legislativo n. 39 del 2013.

Nonostante questo quadro normativo – aggiunge Gambelli – Carloni ha mantenuto entrambi gli incarichi per quasi quattro mesi, mantenendo doppio emolumento, rinviando la scelta fino al momento in cui la sostituzione attraverso elezioni suppletive non fosse più possibile.

Secondo il partito ORA!, si tratta di una gestione politicamente inaccettabile delle istituzioni: il mandato parlamentare e la presidenza di un’autorità pubblica non possono essere considerati incarichi da sovrapporre o conservare secondo convenienza.

Chiediamo pertanto che siano chiariti pubblicamente: gli emolumenti percepiti durante il periodo di sovrapposizione; le ragioni del ritardo nella scelta tra le due cariche; le ragioni per cui le dimissioni sono arrivate soltanto dopo il venir meno della possibilità di svolgere elezioni suppletive.

Nasce il sospetto che la scelta di non andare alle suppletive sia una scelta politico/strategica: avere un’elezione che possa mostrare il calo dei consensi del partito che Carloni rappresenta (Lega) ed evitare che venga eletto un nuovo parlamentare che possa essere di disturbo sul territorio nel quale Mirco Carloni esercita la sua influenza politica.

Chi ricopre una carica pubblica ha il dovere di rispettare per primo le regole che valgono per tutti.

Le norme sull’incompatibilità – conclude la nota di ORA! Marche – non costituiscono una semplice formalità burocratica: rappresentano una garanzia di indipendenza, trasparenza e correttezza nei confronti dei cittadini, del Parlamento e delle istituzioni.

ORA! nasce anche per contrastare questo modo di intendere la politica che considera gli incarichi pubblici come posizioni da conservare, invece che come responsabilità da esercitare nell’interesse esclusivo della collettività”.

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