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Gola del Furlo e traffico, evitare gli errori dello scorso anno si può

L'Associazione Lupus in Fabula torna a proporre la chiusura al traffico della Gola del Furlo nei giorni festivi. La soluzione non danneggerebbe le attività economiche.

FANO – “L’agognata limitazione delle restrizioni anti-covid, benefica per molti aspetti, in assenza di una adeguata programmazione sta costituendo, per molti ambienti naturali del territorio, un assalto confuso, disordinato e spesso dannoso, se non addirittura pericoloso per la stessa incolumità delle persone”.

E’ quanto afferma in una nota l’Associazione ambientalista “Lupus in Fabula” che interviene nuovamente sull’assalto di visitatori e quindi di traffico alla Gola del Furlo.

“La Gola del Furlo è quel luogo di straordinaria bellezza, conosciuto in Italia e in Europa, che può rispondere a quel bisogno di ritrovare immagini, suoni e odori di libertà; un luogo che può ospitare tantissime persone lungo quei suoi 2 chilometri e mezzo di meraviglie, senza che si creino assembramenti, senza pericoli, con la possibilità addirittura di regolare gli ingressi e vigilare sul comportamento dei visitatori. 

Tutto questo – continua la nota – può essere una grande opportunità che però dipende dall’atteggiamento che avranno le istituzioni rispetto al divieto temporaneo di transito all’interno della Gola. 

Questo, compatibilmente alle verifiche che crediamo essere ancora in corso, quanto alla stabilità di parte della parete rocciosa del Pietralata, problema che di per se stesso ha comportato una temporanea chiusura della strada tra la località Borgaccio ed il confine con il Comune di Fermignano.

L’anno scorso, il non decidere, ha trasformato quel tratto di via Flaminia, cuore pulsante della Riserva Naturale, in una via di un centro città, con un centinaio di macchine incolonnate al semaforo col motore acceso e centinaia di persone che provavano a camminarci di fianco, nel piccolo marciapiede dove già due passeggini che si incrociano fanno fatica a passare. 

Immagini che hanno fatto il giro dei social e che hanno fatto una pessima pubblicità al territorio e fatto fare una pessima figura ai politici e ai tecnici della Provincia di Pesaro e Urbino e dei Comuni di Acqualagna e Fermignano. 

Di fronte allo scempio del traffico urbano nella patria delle aquile reali, la Lupus in Fabula aveva organizzato il 28 giugno 2020 un presidio raccogliendo tanti consensi, persino dagli stessi automobilisti. 

Anche se siamo alla fine di maggio ci sarebbe ancora il tempo per programmare la fruizione della Gola del Furlo. 

La chiusura al traffico della Gola nei giorni festivi, da Maggio/Giugno a Settembre, dalle 10 alle 19, non creerebbe nessun problema ai residenti che, ad esempio, con i mezzi agricoli potranno muoversi prima o dopo questa chiusura; e non creerebbe problemi neanche ai bar ed ai ristoranti dei paesi di Furlo e Villa Furlo perché entrambe le località saranno comunque raggiungibili dalla superstrada e dalla Flaminia e anzi i loro clienti potranno abbinare alla sosta una bella camminata tranquilla in uno dei canyon più belli d’Europa. 

Del resto lo scorso anno era evidente che le auto dentro la Gola, incolonnate al semaforo o parcheggiate in ogni piccolo slargo, erano auto di passaggio, che dall’entroterra tornavano per lo più verso la costa. 

Queste auto potranno semplicemente proseguire sulla superstrada per il loro viaggio ma se vorranno farsi la passeggiata nella Gola dovranno solo raggiungere i parcheggi che nel frattempo le istituzioni dovrebbero aver individuato ed attrezzato con  un servizio di  bus navetta. 

Non solo, nei mesi di luglio e agosto, prevedendo l’aumento del turismo non solo locale, il provvedimento di chiusura del traffico va ampliato anche al sabato, magari con un orario più ridotto, dalle 11 alle 18. 

Gli amministratori non devono solo governare l’ordinario ma prendere decisioni che forse possono apparire difficili ma che sono l’occasione di uno sviluppo culturale del territorio che in questo caso vanno in direzione del benessere delle persone e dell’ambiente. Se non ora quando?”

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