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FVM su Frecciarossa: “Le idee di Ricci e Biancani sono finalizzate solo alla loro città, Pesaro!”

frecciarossaPESARO – “Le fermate  dei Frecciarossa 9802 e 9811 che non verranno cancellate a  Pesaro nel prossimo orario invernale di Trenitalia,  non possono che farci piacere: quei treni come avevamo segnalato sono troppo importanti per il territorio per andare e tornare a Milano comodamente in giornata e non solo”.

E’ quanto afferma in una nota l’Associazione Ferrovia Valle del Metauro che aggiunge: “Viene comunque spontaneo fare delle riflessioni sugli avvenimenti: il sindaco di Pesaro Matteo Ricci e il consigliere regionale Andrea Biancani (futuro sindaco di Pesaro?) appena appresa la notizia si sono immediatamente attivati;  il primo presso l’amministratore delegato di RFI Maurizio Gentile, il secondo presso i vertici di Trenitalia riuscendo in poco tempo a risolvere la questione. Chapeau! Verrebbe da dire, invece noi ci chiediamo perché mai i governanti locali apprendano sempre dopo dai giornali e dai social gli orari di Trenitalia, nonostante dispongano di uffici preposti al trasporto pubblico.

Allo stesso modo – continua la nota – viene da chiedersi perché il sindaco di Pesaro che il consigliere regionale,  così capaci ed influenti presso i vertici di Ferrovie dello Stato, non abbiano fatto un minimo tentativo per aiutare Fano ad avere la fermata del Freccia Argento estivo Bolzano-Ancona nell’orario estivo scorso. Ricordiamo che da Rimini ad Ancona fermava a Riccione, Cattolica, Pesaro e Senigallia.  Fano non è  città politicamente allineata con Pesaro con quale si condivideranno tanti servizi come Ospedale unico,  a Pesaro,  e digestore di rifiuti a Fano?

Ci si domanda anche perché  il sindaco di Pesaro e il consigliere regionale Biancani al posto della ferrovia Fano-Urbino hanno sempre voluto una pista ciclabile pur comprendendo, a quanto pare, l’importanza dei treni. Il primo chiedendo ed ottenendone la dismissione, il secondo cercando continuamente appoggi dalle associazioni ciclistiche e ottenendo fondi per una ciclabile che, nella sua idea, deve per forza passare nel tracciato ferroviario.

Eppure il duo pesarese è autorevole presso i ministeri e prodigandosi con tenacia ed impegno sarebbe sicuramente riuscito ad ottenere qualcosa di veramente importante per il territorio come una ferrovia per le aree interne rispetto ad una misera ciclabile. Si pensi soltanto a quanti cittadini avrebbero potuto  raggiungere la stazione di Pesaro per prendere i treni veloci con comode coincidenze piuttosto che con i con i mezzi propri. Immaginiamo il collegamento ferroviario di Pesaro con Urbino in previsione di un’auspicabile designazione a città della cultura europea.

Avrebbero dimostrato la capacità di interpretare le necessità e i bisogni di un intero territorio con una visione di futuro, invece le loro idee nascono e finiscono unicamente finalizzate alle necessità dei cittadini della loro città:  Pesaro!

La consapevolezza dei disagi per raggiungere servizi distanti come ospedali, treni veloci, scuole, tribunali, ecc. ecc. non viene da loro percepita e gli abitanti non residenti nell’hinterland  pesarese sono da tempo rassegnati a vivere in difficoltà assurte a normalità e non  più capaci di immaginare un futuro diversamente migliore.

Evidenziamo – conclude la nota – che gli abitanti delle aree interne della provincia di Pesaro e Urbino, sono anch’essi contribuenti che hanno il diritto di ricevere in cambio servizi come nelle altre province marchigiane, ma dei 18 milioni di euro che la Regione Marche ha messo a bilancio recentemente per il nuovo contratto di servizio con Trenitalia non se ne potranno giovare per nemmeno un euro”.

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