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Fusione “forzata” di Colli al Metauro: annunciato il ricorso al Consiglio di Stato

Montemaggiore continua a resistere ed annuncia nuove iniziative legali

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Un momento dell’incontro dell’Associazione Montemaggiore R.esiste

VILLANOVA – Riunione dell’associazione Montemaggiore R-esiste per fare il punto sulle azioni legali in corso contro il processo di fusione che ha dato vita al nuovo comune di Colli al Metauro. «Il nostro obiettivo – ha affermato Alberto Luzi – è quello di riportare il comune in piazza Italia a Montemaggiore, sede degli uffici comunali. Nonostante qualche defezione ci siamo e vogliamo riavere il nostro comune!».

Nel commentare le lacune della legge regionale che ha portato alla fusione nonostante il “no” deciso dei cittadini di Montemaggiore, Luzi ha aggiunto: «Se la legge regionale dovesse inserire la clausola per cui è necessario che il “si” prevalga in ogni comune che va a fusione, Montemaggiore sarebbe l’unico comune fuso delle Marche con la violenza!».

Presente all’incontro uno degli avvocati che ha seguito il ricorso al TAR e che ha annunciato il ricorso al Consiglio di Stato. L’avvocatessa ha ribadito la lacunosità della legge regionale sulle fusioni che non dice nulla sulla gestione dell’esito del referendum. «La nostra – ha aggiunto l’avvocato – sarà una battaglia di legittimità giuridica!».

Il ricorso dovrà essere presentato entro fine gennaio per rispettare i termini previsti dalla legge. In tutto questo, i cittadini al fine di sostenere le spese legali si stanno autotassando. Diversi sono stati gli interventi tra i presenti. Giampaolo Baldelli ha commentato: «Dobbiamo ricordarci dei colpevoli di questa situazione: sindaco e vicesindaco. Siamo diventati il paese delle chiusure: il palazzo comunale chiuso, la banca chiusa, l’aviosuperficie di Fiordipiano chiusa, il ponte per Schieppe chiuso. Il Centro studio “Mario Luzi” ha preferito festeggiare i suoi 25 anni al Balì perché sede più prestigiosa. E’ rimasto aperto il cimitero ma non ha più loculi disponibili!».

Tra i presenti, c’è chi ha ricordato che il Partito Democratico recentemente ha organizzato un incontro pubblico sulla legge nazionale a sostegno dei piccoli comuni, posizione diametralmente opposta rispetto al processo di fusione che lo stesso partito ha voluto spingere a Colli al Metauro. C’è poi chi ha chiesto di presentare richiesta tramite il Prosindaco di un finanziamento pubblico per sostenere le spese legali visto che si tratta di cittadini impegnati in una azione pubblica per fare valere i propri diritti. La riunione è servita quindi per fare il punto e per ribadire la piena volontà di procedere ed andare fino in fondo per riportare Montemaggiore ad essere un comune autonomo.

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