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Forum per i Beni Comuni: “No alla clinica privata a Fano”

Il Forum interviene sulla realizzazione della clinica privata a Chiaruccia di Fano è condanna il sostegno alla sanità privata a discapito dell'ospedale Santa Croce

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PESARO – Il Forum provinciale per i Beni Comuni interviene sulla realizzazione della clinica privata a Chiaruccia di Fano condannando in maniera netta la scelta di privilegiare logiche che sostengano la sanità privata a scapito dell’ospedale Santa Croce.

Posti letto in meno negli ospedali pubblici, consumo di suolo ed esenzione dei costi di costruzione: questi sono solo alcuni degli svantaggi che secondo noi una clinica privata porterebbe ad un territorio già gravemente spogliato da politiche sanitarie inaccettabili.

L’accordo tra la Regione e il Comune prevede infatti anche l’esenzione degli oneri di costruzione, una cifra assai cospicua che non entrerebbe nelle casse comunali, sulla cui legittimità ci riserviamo verifiche tecniche e approfondimenti.

Non c’è ragione per cui i 50 posti letto convenzionati per la clinica privata prevista per Fano non possano essere pubblici e assegnati al Santa Croce – spiegano i componenti del Forum Provinciale per i Beni Comuni – tanto più che sarebbero proprio di ortopedia, e cioè uno dei pochissimi reparti specialistici che, secondo l’accordo tra la Regione e il Comune di Fano, resterebbe nell’ospedale pubblico fanese.

Per fortuna quell’accordo è ancora solo sulla carta e per noi andrebbe subito annullato: i posti letto convenzionati delle cliniche private vengono pagati con risorse pubbliche, fanno parte di una rete, e vengono conteggiati insieme ai posti letto degli ospedali pubblici.

Quindi riteniamo inaccettabile che prima si taglino i posti letto, in particolare nell’entroterra, e poi come soluzione per la mobilità passiva si decida di realizzare un nuovo ospedale, pero’ privato, in una città dove ce n’è già uno pubblico.

Privatizzare i servizi sanitari non è un merito e neppure un obbligo, e gli ospedali pubblici creano gli stessi indotti economici e posti di lavoro delle strutture private.

Quindi a nostro parere quei 50 posti letto di ortopedia pagati con risorse pubbliche, che secondo l’accordo potrebbero essere progressivamente aumentati, andrebbero utilizzati per potenziare il Santa Croce e le strutture pubbliche dell’entroterra.

E a proposito di edilizia ospedaliera ricordiamo alla Regione Marche che da ottobre scorso attendiamo i progetti di fattibilità dell’ospedale a Muraglia”.

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