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Focolaio Covid a Villa Fastiggi, l’intervento del Garante dei Diritti

Lettera del Garante per i Diritti al DAP (Dipartimento di Amministrazione Penitenziaria) e al PRAP (Provveditorato regionale amministrazione penitenziaria) sulla sitauzione del carcere di Pesaro.

villa fastiggi carcereANCONA – Preoccupa la situazione della Casa circondariale di Villa Fastiggi a Pesaro, dove numerosi detenuti e diversi agenti di polizia penitenziaria sono risultati positivi al Covid – 19. Alla luce di quanto sta accadendo, il Garante dei diritti Giancarlo Giulianelli ha ritenuto opportuno rivolgersi al Dap (Dipartimento amministrazione penitenziaria) e al Prap di Emilia Romagna e Marche (Provveditorato regionale amministrazione penitenziaria) per sottoporre all’attenzione alcune ipotesi d’intervento.

Gulianelli fa riferimento a due nuovi gruppi di lavoro attivati proprio dal Dap per agire con tempestività negli istituti penitenziari di Reggio Emilia e Padova dove sono stati riscontrati numerosi contagi da Covid – 19. Una scelta che nei mesi scorsi si è dimostrata vincente sia nella Casa circondariale di Tolmezzo che nel Nuovo complesso di Roma Rebibbia.

 “Considerato che  per come si sta configurando la situazione dell’istituto di Villa Fastiggi necessita di azioni  immediate e coordinate in modo adeguato – scrive il Garante –  potrebbe essere ipotizzata anche in questo caso la possibilità di attivare uno specifico gruppo di lavoro che, oltre a individuare le cause del diffondersi del virus e predisporre le misure organizzative che si riterranno opportune, garantisca la migliore sistemazione di detenuti e la salvaguardia di tutto il personale, nel pieno rispetto della normativa sanitaria e delle direttive fin qui emanate dal Dap”.

Chiesto, comunque, un interessamento in tempi brevi per fornire tutti i supporti del caso. La lettera è stata fatta pervenire anche all’Osservatorio Permanente sulla Sanità Penitenziaria e ai diversi coordinatori di settore.

“Da parte nostra – conclude Giulianelli – continueremo a monitorare attentamente la situazione attraverso tutti i canali che ci sono consentiti considerata l’emergenza sanitaria”.

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