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Ferrovia Fano-Urbino, FVM: “Minardi come il Generale Kesserling!”

Dura critica dell’Associazione Ferrovia Valle Metauro alle ultime dichiarazioni del Vicepresidente del Consiglio Regionale Minardi

fano urbino ferrovia fvmFANO – “Lascia stupefatti la notizia, appresa sulla stampa locale, di aver trovati 4,5 milioni di euro di Fondi Europei per la pista ciclabile Fano-Urbino senza sapere dove verrà realizzata ed in spregio alla legge sulle ferrovie turistiche 128/2017”. E’ quanto affermano gli esponenti dell’Associazione Ferrovia Valle Metauro che aggiungono: “Il Vice Presidente del consiglio regionale Minardi, infatti, dichiara che dovrà sciogliere il nodo più importante:  se realizzarla sopra o a fianco dei binari.

Siamo convinti, invece, che il progetto presentato, se esiste,  corrisponda alla pista ciclabile che sopprimerà per sempre la ferrovia Fano-Urbino a cui Minardi lavora da quando era assessore provinciale, fu infatti un artefice della dismissione avvenuta nel 2011.

Nonostante la parvenza di condivisione della decisione con i comuni, per Minardi è tutto chiaro: “…sono necessari 200 milioni per il recupero ferroviario” e “ …realizzare la pista ciclabile sui binari costa meno”.

Ma il vicepresidente regionale non convince,  del resto è stato un governo del suo stesso partito a smentirlo inserendo la ferrovia Fano-Urbino tra le ferrovie turistiche!

La Regione – continua la nota – se voleva realizzare una pista ciclabile sulla ferrovia Fano-Urbino doveva trasmettere al Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti, come prevede la legge 128/2017, una propria delibera per l’esclusione dall’elenco delle ferrovie turistiche entro 150 giorni dall’entrata in vigore della legge stessa. Il termine scadeva il 9 Febbraio 2018.

Perché non l’ha fatto? Aveva paura della pessima figura che avrebbe fatto a livello nazionale? Non se la sentiva di sbugiardare gli ex Ministri Franceschini e Delrio, rispettivamente responsabili del Mibact e del Mit, ai quali le ferrovie turistiche stavano particolarmente a cuore, ma allineati politicamente con la Regione?

Ora il gioco in cosa consiste? Violare la legge addossandone la responsabilità ai comuni? Minardi intanto mette le mani avanti e, oltre a gonfiare artatamente i costi di ripristino suppone persino le intenzioni del nuovo governo che non finanzierà l’opera.

L’unica Regione italiana che non ha avviato nessun percorso per la realizzazione della ferrovia turistica sono quindi le Marche che di fatto rinuncia ad un turismo sostenibile, intelligente, colto che porta risorse vere.

Ma per chi vuole governare le regole sono chiare: bisogna esprimere giustificazioni  e motivazioni valide per persuadere.  Ma Minardi, e non solo lui, non è mai riuscito a convincere nessuno sulle ragioni che impediscono ad un territorio importante quale la Valle del Metauro ed a una città come Urbino di dotarsi di una ferrovia; tutto questo è in linea con l’attuale tendenza di ricostruzione in tutto il territorio nazionale, anche in zone  di gran lunga meno rilevanti della nostra!

Per concludere, vale la pena ricordare che 74 anni fa il  generale Kesserling , prima di  ritirarsi dai nostri territori fece distruggere dai suoi guastatori  la ferrovia  Metaurense perché di importanza strategica per gli Alleati. Forse Minardi ha lo stesso pensiero programmatico? Prima delle nuove elezioni vuole lasciare solo macerie?”

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