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Fano-Urbino, FVM: “Aguzzi non ha mai avuto interesse per la ferrovia!”

Aumenta l’inquinamento a Fano e nella valle e manca un trasporto pubblico efficiente

fano urbino ferrovia fvmFANO – “Che il sindaco di Colli al Metauro non abbia mai avuto interesse per la ferrovia Fano-Urbino lo dimostrano i suoi dieci anni passati ad amministrare Fano dal 2004 al 2014”.

E’ quanto affermano i rappresentanti dell’Associazione Ferrovia Valle Metauro che aggiungono: “Eppure Fano ha sempre avuto problemi di traffico che causano una presenza di polveri sottili quasi costanti.

Alla sua prima elezione, ricordiamo, aveva contribuito anche il noto PUT (Piano Urbano Traffico): un tentativo di far circolare diversamente le automobili che i cittadini non avevano gradito.

Da allora i problemi si sono aggravati. La ferrovia Fano-Urbino che avrebbe potuto alleggerire il traffico che dall’entroterra giunge a  Fano non è mai stata presa in considerazione.

Da sindaco della costa – continua la nota – attanagliata dal traffico, ora Aguzzi è passato a sindaco dell’entroterra.

I nuovi problemi sono: difficoltà al raggiungimento dei servizi essenziali come scuole, sanità, mobilità; abbandono dei centri storici e spopolamento.

Quale strategia per cercare di sopravvivere viene attuata? Nelle altre regioni per evitare lo spopolamento dei paesi periferici si migliorano e potenziano i collegamenti pubblici.

Per la ferrovia  Aguzzi si allinea alle volontà dei rappresentanti della maggioranza pesarese.

La senatrice Accoto, dopo un incontro con l’Amministratore Delegato RFI Maurizio Gentile ha comunicato che se si dovesse riaprire la ferrovia,  la pista ciclabile dovrebbe essere spostata.

Il rischio – conclude la nota – che la ferrovia non venga più riaperta con la pista ciclabile sul suo tracciato è quindi elevato, e tale conclusione danneggerebbe non solo gli abitanti di Colli al Metauro, ma anche tutto l’entroterra ed Urbino la città tanto propagandata in ogni spot delle Marche ma che non ha servizi di trasporto attrattivi e dignitosi per raggiungerla”.

Il 20 febbraio, in conferenza dei servizi si faccia riferimento al DM 753/1980 sulla sicurezza e le distanze dai binari prima di approvare una ciclabile ad un metro e mezzo: sarà da demolire se si decideranno a far investire i soldi del contratto di programma  tra Ministero ed RFI destinati a riattivare le ferrovie in disuso a ferrovie turistiche”.

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