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Emergenza idrica, Ricci: “AAto decida subito nuova strategia, per non perdere risorse importanti per il territorio”

Il sindaco di Pesaro sull'emergenza idrica in provincia. Manutenzione straordinaria delle reti idriche, pulizia degli invasi, il Burano e il nuovo invaso

PESARO – «AAto decida subito nuova strategia, altrimenti si perdono risorse importanti per il nostro territorio». Il sindaco di Pesaro Matteo Ricci interviene in Consiglio comunale, rispondendo all’interrogazione sulla strategia e programma degli interventi per far fronte all’emergenza idrica, presentata dai consiglieri di maggioranza Pandolfi, Nobili, Amadori, Icopini e Petretti.

Un tema centrale, per Ricci, che va affrontato «in maniera strutturale» prima di ricorrere in problemi. Quattro le questioni su cui il sindaco si è soffermato: la manutenzione straordinaria, la pulizia degli invasi, la gestione del Burano e l’eventualità di pensare ad un nuovo invaso.

Punto di partenza della riflessione in Consiglio, il sistema idrico del territorio «fortemente condizionato dalle precipitazioni atmosferiche».

Un dato di fatto dal quale, secondo il sindaco, non si può prescindere. «In passato – spiega l’antefatto – è stato individuato quello del Burano come pozzo d’emergenza, che si apre con autorizzazione della Protezione Civile quando si entra in crisi idrica.

In questi anni le società che gestiscono l’acqua nel nostro territorio hanno provato a cercare alternative, ma non è stata trovata acqua di profondità perché in calo», anche a causa del cambiamento climatico.

«Questa estate – ricorda Ricci – le sorgenti o i pozzi presenti nell’area del Montefeltro erano completamente a secco, tanto che sono intervenute le autobotti anche in molti comuni delle aree interne».

La prima, tra le questioni da affrontare, riguarda gli aspetti di manutenzione straordinaria. «In questa estate sono emerse alcune criticità nella zona di Cuccurano, a causa della tipologia di tubi e terreno. È un tratto prioritario, dove la manutenzione va intensificata, perché qui passa l’acqua che arriva a Pesaro».

Fondamentale anche la pulizia degli invasi, «Su questo dobbiamo tirare le orecchie ad Enel, che da anni insieme alla Regione, ha questo compito. Con questa operazione si potrebbe recuperare parecchia acqua che scorre verso mare».

Terzo tema riguarda il Burano. «Cosa farne? Durante l’anno ne usufruiscono solo Cagli e Acqualagna, altrimenti è riservato alle crisi idriche. La soluzione potrebbe essere quella di portare il Burano da 30 a 100 litri al secondo. Sarebbe una grande fonte per tutte le aree interne».

Poi l’ipotesi del nuovo invaso: «La strategia è stata quella di avere un pozzo di emergenza al Burano e di cercarne altre per riequilibrare l’approvvigionamento d’acqua, anche in profondità».

In conclusione, «è importante che AAto decida subito la nuova strategia, perché questo è il momento per cercare finanziamenti».

PNRR, fondi regionali, statali, «Nei prossimi giorni il presidente Ciccolini convocherà l’Assemblea dei Sindaci per stabilire orientamento. Ci vogliono scelte strategiche, frutto di una politica coraggiosa e che non si fermi davanti al primo “no”. Bisogna capire che le manutenzioni sono fondamentali anche per gli investimenti, non sono un’alternativa. Servono più manutenzioni continue e investimenti che vanno programmati. È importante che Aato si esprima in maniera chiara, per lavorare ad un progetto condivido a livello provinciale e regionale».

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