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Emergenza Coronavirus, il sindaco di Fossombrone fa il punto

Il primo cittadino Gabriele Bonci fa il punto sui servizi attivati in città nel periodo dell'emergenza da Coronavirus

bonci sindaco fossombrone PATFOSSOMBRONE – Il sindaco Gabriele Bonci fa il punto sui servizi attivati per i cittadini in questo periodo segnato dall’epidemia di Coronavirus.

“Quotidianamente – scrive Bonci – vi aggiorno con i dati del nostro comune che per fortuna sembrano, almeno per ora, anche se non voglio dirlo troppo forte, abbastanza sotto controllo, speriamo bene davvero.

Mi raccomando continuate a seguire tutte le istruzioni, a restare a casa, ad uscire solo se strettamente necessario, a rispettare le distanze, ad indossare guanti e mascherine e tutto il resto”.

Gli uffici comunali sono attualmente chiusi al pubblico e gli accessi sono limitati solo alle urgenze previo appuntamento telefonico per evitare assembramenti di persone.

“Con l’apertura del COC (Centro Operativo Comunale) [sollecitato più volte dalla minoranza, ndr]  abbiamo individuato la direzione e il coordinamento dei servizi di soccorso e di assistenza alla popolazione”.

ASSISTENZA A PERSONE SOLE O NON AUTOSUFFICIENTI

“Siamo riusciti – afferma Bonci –  grazie alla disponibilità della Protezione civile, della Bocciofila Fossombrone, AUSER e Avulss, ad attivare l’utilissimo servizio di consegna degli alimenti e dei medicinali a domicilio per gli anziani soli, non autosufficienti o per le persone in isolamento domiciliare, e diverse sono le persone che ogni giorno usufruiscono di tali servizi.

Abbiamo sin da subito preso contatti con i Presidenti delle due associazioni, Caritas e San Vincenzo, entrambe attive nel nostro territorio come sostentamento a diversi nuclei familiari, in maniera tale da programmare gli interventi capillari e indispensabili per i più poveri per cercare di non lasciare indietro nessuno”.

ASSISTENZA TELEFONICA

“Allo stesso tempo – scrive il sindaco – visto la sospensione di servizi educativi importanti sul territorio come i tirocini di inclusione, il centro diurno ed il servizio di assistenza domiciliare, abbiamo potenziato l’assistenza telefonica e telematica da parte delle assistenti sociali, con presa in carico diretta delle situazioni di fragilità.

Tramite le cooperative, a cui sono affidati i servizi educativi, è stato possibile mantenere il monitoraggio sui casi domiciliari attraverso l’uso di  sistemi innovativi di video-chiamate e  piattaforme digitali”.

RACCOLTA FONDI PER L’OSPEDALE

“Proprio ieri abbiamo attivato, sempre grazie alla Bocciofila, una raccolta fondi mirata a finanziare l’acquisti di presidi medici per i dipendenti del nostro ospedale di comunità, anche loro in prima linea contro il mostro.

Anche in questa occasione rinnovo a loro, ed a tutto il personale sanitario di qualsiasi livello e struttura, il ringraziamento per quanto stanno facendo per tutti noi, impegnati in questa battaglia campale con tanti, troppi caduti tra le loro fila”.

RINVIO DELLE TASSE COMUNALI

“In giunta abbiamo deciso di prorogare, intanto a fine maggio, la scadenza della Tosap prevista per fine marzo, l’unica tassa comunale che era in scadenza a breve, per le altre aspettiamo di vedere anche le indicazioni nazionali”.

FONDI PER LE FAMIGLIE IN DIFFICOLTA’

“Come già comunicato, dei 400 milioni stanziati dal governo, come prima tranche di aiuti per le famiglie in difficoltà, al nostro comune spetteranno circa 60.000 euro, i nostri uffici stanno già lavorando per definire criteri e modalità, ci stiamo muovendo come ambito territoriale sociale, ed a breve dovrebbero essere pubblicati”.

IL SITO WEB COMUNALE

“A tale proposito vi ricordo di consultare periodicamente il sito istituzionale del Comune dove, fin da febbraio, abbiamo attivato una apposita sezione dedicata all’emergenza CORONAVIRUS che viene continuamente aggiornata.

In essa dove vengono inserite tutte le informazioni utili, dai numeri di telefono per i servizi attivati di cui parlavo prima ai vari decreti governativi, dalle autocertificazioni alle ordinanze.

Così come vi invito a seguire le nostre pagine Facebook, e possibilmente a condividere telefonicamente le informazioni con le persone che utilizzano poco le nuove tecnologie, che potrebbero essere proprio quelle più bisognose di tali servizi”.

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