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Emergenza centro storico di Cartoceto, la lettera aperta dell’Urlo al Comune

Dopo il crollo della casa la viabilità del borgo è compromessa anche con pesanti risvolti sulla sicurezza dei residenti

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Una immagine di via Marcolini transennata nei pressi dell’abitazione crollata

CARTOCETO – Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta da parte del Comitato Cittadino “L’Urlo di Cartoceto” all’Amministrazione Comunale e ai cittadini sulla situazione di emergenza del Centro Storico di Cartoceto.

La sera del 29 luglio 2019, preceduto da una sequela di distacchi di mattoni e tegole durata quasi un anno, avveniva il crollo definitivo del tetto e del solaio di una abitazione fatiscente in via Marcolini, di fronte alla sede del Municipio. Fortunatamente il crollo è avvenuto verso l’interno dell’edificio e non ci sono stati feriti.

Intervenivano i Vigili del Fuoco che chiudevano il passaggio, anche pedonale, su via Marcolini, evacuando una famiglia dall’abitazione adiacente. Risultato: quattro persone fuori casa, una trentina di abitanti, molti dei quali anziani, alcuni con difficoltà motorie e almeno una invalida, restano “isolati”, non più raggiungibili con automezzi; impossibilitati a ricevere soccorsi adeguati in caso di necessità.

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Via Berloni trasformata in passaggio pedonale

L’unica via di soccorso, che collegava via Berloni a piazza Marconi, quindi a via Marcolini, è stata trasformata in passaggio pedonale durante i lavori di “consolidamento” del teatro, fatti eseguire dall’Amministrazione comunale nel 2015. Quest’ultima ha dimostrato “poca lungimiranza” in quanto, in caso di emergenza (come quella che si è poi verificata), sarebbe stata l’unica strada per raggiungere con automezzi gli abitanti di piazza  Marconi, via Marcolini, via Mazzini  e anche di Piazza Garibaldi nel caso vi fosse inagibilità dell’ingresso a Piazza Garibaldi da via Umberto I o da via IV Novembre.

Certamente non secondarie sono anche la difficoltà quotidiane degli “isolati” per accedere alla piazza; solo il mattino si possono raggiungere farmacia, ufficio postale e negozi del paese, attraversando i locali comunali e uscendo dalla sottostante biblioteca, ma pomeriggio e sera, quando gli uffici sono chiusi, ciò non è possibile.

Su questa emergenza e sulla situazione del centro storico, il Comitato Cittadino “L’Urlo di Cartoceto” ha proposto un incontro con i cittadini per Martedì 13 Agosto alle ore 21. La partecipazione dei cartocetani è stata numerosa  e il dibattito vivace e ricco.

Transenne al termine della gradinata che porta a via Marcolini

La presidente del Comitato, ha introdotto l’argomento, evidenziando come, negli ultimi anni, questo paese abbia conosciuto diverse emergenze; prima il crollo delle mura lungo via Cavour, poi il cedimento delle mura prospicienti il teatro (questi due eventi avvenuti a distanza di un anno esatto) a seguire la voragine in via Umberto I° con la chiusura della principale via di accesso al paese per 8 mesi, adesso il crollo della copertura di una vecchia abitazione in via Marcolini.

Quest’ultimo è stato particolarmente grave, in quanto lo stato di fatiscenza dell’immobile (situato di fronte alla sede Comunale, ad una distanza di circa 10 metri) noto da anni, dichiarato inagibile e inserito nel censimento dei fabbricati in cattive condizioni (effettuato a cura dell’ufficio tecnico comunale nel 2012), era noto e sotto gli occhi di tutti.

Prerogative e poteri del sindaco:” …Il sindaco, quale ufficiale del Governo,  in base al DL 18 agosto 2000, n. 267 (T.U. sull’ordinamento degli enti locali) è investito del potere di adottare provvedimenti contingibili e urgenti al fine di prevenire e di eliminare gravi pericoli che minaccino l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana….”

La legge è chiara, la sicurezza e l’incolumità dei cittadini è preminente e non si possono invocare ristrettezze di bilancio o vincoli procedurali, si deve intervenire immediatamente e con le risorse necessarie.

Discussione: Intervengono diversi cittadini, a cominciare da quelli rimasti “isolati” dopo il crollo. Raccontano il disagio e la preoccupazione che stanno vivendo… anche portare fino a casa la spesa pesante (acqua e altro) è difficoltoso.. Si sentono vulnerabili e non adeguatamente supportati. La discussione spazia dalle vicende passate, dal primo crollo delle mura castellane nel 1996, agli ultimi eventi.

Alcuni dei cittadini presenti hanno sottolineato che, sebbene in tutti  questi eventi non vi siano stati morti o feriti, sarebbe oltre modo “pericoloso” sfidare ancora la sorte.

Dalla discussione emerge che vi sono altre criticità già segnalate al comune, tra le quali : casa d’angolo in via dell’ospedale (disabitata e con infissi pericolanti); alberi in precario equilibrio all’inizio di via Umberto I; tratti di mura con fessurazioni e mattoni totalmente staccati in varie parti del borgo; parapetto posticcio (lavoro incompleto da oltre venti anni) in via delle Mura, ora arrugginito e con elementi sporgenti che possono procurare pericolose ferite.

Si è parlato anche del degrado e dell’abbandono di zone importanti e di pregio del centro storico, una su tutte via del Santuario, del fatto che in molte parti del borgo storico proliferano erbacce, incuria e degrado, circostanza questa confermata anche da persone che, pur non essendo residenti stabili ma frequentando il paese da molti anni, hanno notato un progressivo degrado urbano e deterioramento sociale.

Da più parti si sottolinea quindi la necessità di non rimanere indifferenti, ma dare segnali forti e intraprendere iniziative di sensibilizzazione dell’Amministrazione Comunale. Si decide di organizzare al più presto una giornata di ”pulizia delle vie del borgo storico” da parte dei cittadini che vi risiedono e hanno a cuore il loro paese.

L’intenzione degli intervenuti e del comitato cittadino che ha promosso l’incontro è stato quello di essere attivi e propositivi, ma anche determinati a far valere il diritto di abitare un luogo pulito, decoroso e soprattutto sicuro.

In tal senso la priorità attuale è ripristinare il transito su via Marcolini e via Cavour,  togliendo così dall’isolamento i cittadini chiusi al di là delle transenne e attivarsi per far tornare la famiglia sfollata nella propria abitazione.

L’incontro si è concluso con l’intendimento di manifestare al Sindaco con lettera aperta le preoccupazioni dei cittadini e l’urgenza ad intervenire.

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