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Elezioni regionali Marche 2020, in arrivo una lista dei terremotati?

ANCONA – C’è una grande delusione tra le popolazioni terremotate dal Centro Italia soprattutto dopo che diversi governi si sono succeduti e nessuno di questi è riuscito a “prendere il toro per le corna”. La ricostruzione non è partita e continua il solito rimpallo delle responsabilità a vari livelli.

In mezzo, schiacciati dalla burocrazia, dalla lentezza ci sono migliaia di persone costrette a vivere ancora nelle “casette”, strutture costate una fortuna ma che già hanno mostrato segni evidenti di cedimento. C’è poi chi è partito dal proprio paese di origine e, forse, ormai pensa di non tornarvi più. Una sconfitta!

Purtroppo, verrebbe da dire anche in questo caso che la politica sia riuscita a mostraci il suo lato: “divide et impera” è stato lo slogan che, va detto, non ha permesso al popolo dei terremotati di creare un fronte compatto anche nella semplice organizzazione di manifestazioni di protesta.

Ora, dalle Marche ferite dal sisma arriva una interessante provocazione: formare una lista in occasione delle prossime elezioni regionali di primvaera 2020.

“Mezza Regione Marche, è stata distrutta o/e danneggiata dal terremoto del 2016. La politica tutta, ha fallito almeno per quanto riguarda le nostre Marche, andiamo noi a far sentire la nostra voce alle istituzioni. Una lista alle prossime elezioni regionali del 2020, “I TERREMOTATI”.

Una proposta ed un invito ad andare oltre il semplice schieramento politico ma con l’obiettivo di dare una soluzione ed una svolta a questi travagliati territori.

“Possiamo puntare ad ottenere un buon risultato, mettendo persone giuste (terremotati, tecnici e perfino amministratori locali slegati dai partiti) e portando in consiglio regionale una rappresentanza importante dei terremotati. È la nostra ultima speranza visto che tutti i partiti politici, hanno dimostrato che le nostre “grida”, non arrivano.
Dobbiamo però spogliarci delle varie appartenenze politiche e campanilistiche e trovare persone giuste che possono portare le istanze dentro le istituzioni”.

La proposta fa già molto discutere sui social e sicuramente agiterà qualche politico regionale pronto a ricandidarsi.

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