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“Donne Dentro”. Dopo il Salone del libro di Torino, presentazione del libro a Fano.

donne dentro salone libro torinoFANO – “Un giorno tutto questo” è stato il tema della trentunesima edizione del Salone del Libro di Torino e, come si auguravano il direttore editoriale Nicola Lagioia e il presidente Massimo Bray, è rimasto nei miei, nostri pensieri, nelle nostre vite. Ha allargato i miei confini e arricchito il
mio sapere.

Il salone è stracolmo di incontri, di proposte; qui ognuna/o segue il suo percorso, quello che sente più affine o desidera approfondire.

Al Salone 2018 molto del mio interesse ha seguito il percorso del #Metoo: dopo questo movimento, che ha assunto tanti nomi in tante parti del mondo, nulla potrà essere più come prima.

Seguendo questo percorso molte volte ho incrociato la casa editrice “Settenove”, nata a Cagli nel 2013.La casa editrice “Settenove” ha avuto spazio nello stand della Regione Marche: qui è stato presentato “Donne dentro. Detenute e agenti di  polizia raccontano” di Monica Lanfranco, un diario di viaggio tra le carceri femminili di Genova, Milano, Pozzuoli, Roma, Sollicciano, Venezia e Verona, degli anni 90.

Detenute e agenti di polizia penitenziaria per la prima volta raccontano la loro vita, accomunate dall’esperienza di vivere, per motivi diversi, per l’intera giornata o buona parte di essa all’interno di un istituto carcerario.

“Donne Dentro” di Monica Lanfranco sarà presentato a Fano lunedì 21 maggio alle ore 18 al Teatro della Fortuna all’interno della rassegna “Impronte Femminili”.

Come già accaduto con i libri di G. Priulla “Parole Tossiche” e “La libertà difficile delle donne”, per citarne solo due, la casa editrice Settenove sarà di nuovo nella nostra città per raccontare storie senza pregiudizi e stereotipi, storie che raccontano la vita.

Alla Regione Marche è passata anche Marzia Camarda con “Una “savia bambina”. Gianni Rodari e i modelli femminili”, una rilettura e analisi dei testi di Gianni Rodari, il grande maestro che ha dato vita a straordinari personaggi femminili; le bambine di Rodari non hanno nulla di remissivo e ribadiscono sempre un carattere di indipendenza.
Di donne, del loro coraggio, del loro valore, della loro generosità e invisibilità si è parlato in moltissimi incontri. Ne ha parlato Serena Dandini con Paolo di Paolo.
Di Dopo, durante e oltre il #metoo si è parlato alla Sala rossa domenica 13 maggio. Per la prima volta si sono confrontate scrittrici e attiviste italiane e straniere.

#metoo non è solo un hashtag, ma una protesta mondiale delle donne che hanno preso parola pubblica per denunciare le molestie subite.
Pure qui, in questo contesto, intorno a questo tavolo, si è parlato di “Settenove”; a dare visibilità alla casa editrice della nostra provincia è stata Loredana Lipperini prendendola come modello positivo per aver dato voce a chi non ha voce attraverso il libro-inchiesta di Stefania Prandi “Oro rosso. Fragole, pomodori, molestie e sfruttamento nel Mediterraneo».
La Terza commissione consiliare del Comune di Fano ha incontrato Monica Martinelli, fondatrice di “Settenove”, insieme ad educatrici e maestre, nella giornata internazionale della donna nel marzo 2017 perché tutti/e noi abbiamo bisogno di nuovi linguaggi, di nuovi quadri visivi, di creatività, di rovesciare i nostri punti di vista.
Dobbiamo educare e praticare il rispetto, la condivisione, la cura, sentire il senso di responsabilità e percorrere la strada che ci libera da stereotipi e pregiudizi, e allora nulla sarà più come prima e potremo immaginare “un giorno tutto questo”.

Carla Luzi – Sinistra Unita

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