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“Dalla semina al cielo. Vita e pensieri di Gino Girolomoni”

Al via il progetto che ha come fulcro lo spettacolo teatrale del 31 agosto al Monastero di Montebello

gino girolomoniISOLA DEL PIANO – Promuovere i valori dell’agricoltura biologica, della sostenibilità ambientale e della tutela del territorio e dell’ambiente, offrendo al tempo stesso un’occasione per immaginare e ripensare il futuro del territorio provinciale partendo dalle parole e dalle azioni di Gino Girolomoni, pioniere dell’agricoltura biologica in Italia.

E’ la finalità del progetto “Dalla semina al cielo. Vita e pensieri di Gino Girolomoni” promosso dalla Provincia di Pesaro e Urbino (nell’ambito dell’obiettivo strategico del Dup 2021-2023 “Promuovere l’agricoltura biologica”), in collaborazione con il Centro Teatrale dell’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” – CTU Cesare Questa, il Comune di Isola del Piano, la “Fondazione culturale Girolomoni” e l’IIS “Della Rovere” di Urbania (indirizzo “Agraria, agroalimentare e agroindustria”).

L’AMORE PER LA TERRA E LE SCELTE CONTROCORRENTE

Gino Girolomoni, scomparso nel 2012, iniziò nel 1971 l’attività di agricoltore, in controtendenza con lo spopolamento delle campagne di quel periodo, e nel 1977 fondò a Montebello di Isola del Piano, insieme a dei giovani amici (tra cui Giuseppe Paolini, oggi sindaco di Isola del Piano e presidente della Provincia), la cooperativa agricola “Alce Nero”, incubatore dell’attuale cooperativa agricola Gino Girolomoni, leader mondiale nella produzione di pasta rigorosamente biologica.

Nel 1978, nel pieno sviluppo dell’industrializzazione in Italia e della chimica di sintesi applicata all’agricoltura, organizzò al Monastero di Montebello un seminario considerato il manifesto del coltivare e vivere biologico italiano.

“Ci sono persone – ha detto in conferenza stampa il presidente della Provincia e sindaco di Isola del Piano Giuseppe Paolini – che ti cambiano il corso della vita, devi solo stare attento a capire, a volte dici ‘sì’ senza pensarci troppo e poi ti accorgi che quel ‘sì’ è stato determinante.

Avevo 19 anni, ero seduto su un muretto aspettando alcuni amici per andare al mare a Cattolica quando si fermò Gino Girolomoni, marito di mia cugina, e mi chiese se volevo andare da lui a sistemare il fieno.

Ho detto ‘sì’. Nelle ore trascorse insieme ho capito nel profondo ciò che voleva realizzare. E la mia vita è cambiata. Tutta la sua esistenza ha testimoniato la possibilità di attivare concrete iniziative economiche rispettose dell’ambiente, del paesaggio e della salute”.

Monastero di MontebelloSPETTACOLO, DOCUMENTARIO E COINVOLGIMENTO DELLE SCUOLE

“Attraverso un protocollo d’intesa – ha detto la responsabile dell’Ufficio Istruzione scolastica della Provincia Patrizia Paoloni, coordinatrice del progetto – l’Amministrazione provinciale ha unito le forze e le visioni di più soggetti interessati a divulgare il modello agricolo sviluppato da Gino Girolomoni.

E’ anche grazie alla realtà da lui creata che le Marche sono riconosciute ‘culla’ dell’agricoltura biologica italiana e possono aspirare a diventare il ‘Distretto biologico’ più grande d’Italia e d’Europa”.

Il progetto, che vede il sostegno economico del Comune di Isola del Piano e di alcuni sponsor (la Provincia di Pesaro e Urbino partecipa attraverso la collaborazione dell’Ufficio Istruzione scolastica, dell’Ufficio Comunicazione e dell’Ufficio Stampa), si articola in tre direzioni, illustrate sempre da Patrizia Paoloni: lo spettacolo teatrale“Dalla semina al cielo. Vita e pensieri di Gino Girolomoni” realizzato dal Centro Teatrale dell’Università degli Studi di Urbino  “Cesare Questa”, scritto e diretto da Aureliano Delisi, che andrà in scena martedì 31 agosto alle ore 21.15 al Monastero di Montebello di Isola del Piano, in prima nazionale assoluta nell’ambito dell’edizione 2021 del Festival #PIAZZE di Urbino Teatro Urbano; un documentario in fase di lavorazione a cura del giornalista videomaker Filippo Biagianti dell’Ufficio Stampa della Provincia che, partendo dalle vicende raccontate nella pièce teatrale, approfondirà questa storia di rispetto per la terra, valorizzazione del lavoro e promozione dell’agricoltura sostenibile, diventando strumento di divulgazione in vari istituti scolastici (in linea con la “Strategia italiana per l’educazione alla cittadinanza globale” prevista dall’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile); il coinvolgimento dell’IIS “Della Rovere” di Urbania attraverso gli studenti dell’indirizzo tecnico di Agraria, agroalimentare e agroindustria, che guideranno una passeggiata botanica.

L’ADESIONE DELLA FONDAZIONE CULTURALE GIROLOMONI

Al progetto ha aderito anche la Fondazione culturale Girolomoni, impegnata nella conservazione e promozione del patrimonio documentale e valoriale lasciato da Gino Girolomoni.

“Quest’anno –  ha evidenziato la presidente Maria Girolomoni – ricorrono 50 anni da quando i miei genitori cominciarono a restaurare il Monastero di Montebello, che era un rudere. Oggi la cooperativa Girolomoni, che si distingue per il modello produttivo ‘dal seme al piatto’, ha un’intera filiera votata al biologico, che la rende un caso unico in Italia e in Europa.

Conta 30 soci e 70 dipendenti, oltre ai 450 agricoltori coinvolti nella filiera attraverso la cooperativa Montebello e vende pasta biologica in tutto il mondo. Il sito produttivo comprende 80 ettari coltivati e lo stabilimento alimentato ad energia rinnovabile, con mulino, pastificio e magazzini.

L’esperienza di mio padre e di mia madre e di quanti ne hanno fatto parte non è solo per noi, ma per tutti. Per questo anniversario non faremo grandi eventi ma costelleremo di segni il cammino.

Dopo la biografia su mio padre scritta nel 2014 da Massimo Orlandi (edizioni Emi), avere uno spettacolo teatrale a lui dedicato è espressione del valore che quest’esperienza ha per il territorio, un’occasione da non perdere”.

Prove spettacolo Dalla semina al cieloANNULLO FILATELICO E PASSEGGIATA NEL BOSCO 

Sempre il 31 agosto, come annunciato da Giuseppe Paolini, Poste Italiane sarà presente dalle ore 16 al Monastero di Montebello con due incaricati per un annullo filatelico dedicato a Gino Girolomoni, “1971-2021 Omaggio a Gino Girolomoni”, apposto su francobollo da 1,10 euro e relativa cartolina postale.

Alle ore 18, è invece prevista l’iniziativa dell’Istituto Tecnico Agrario “Della Rovere” di Urbania, con partenza dal Monastero di Montebello. “Per questa occasione – ha spiegato la professoressa Paola Sabbatini – la scuola, che forma nuove generazioni di tecnici agrari rispettosi dell’ambiente e orientati verso le produzioni biologiche, ha individuato insieme ai ragazzi un sentiero facilmente percorribile in una zona boscata limitrofa al Monastero, ricchissima di essenze floreali, arbustive ed erbacee.

Proporremo ai partecipanti una passeggiata nel bosco, raccontandone particolari e curiosità, per far scoprire quanta biodiversità si racchiuda in ciò che spesso viene dato per scontato. Per l’identificazione delle essenze forestali arbustive ed erbacee abbiamo avuto il supporto di Leonardo Gubellini e Sandro di Massimo del Centro Ricerche Floristiche Marche ‘Brilli Cattarini’, che ringraziamo di cuore”.

SPETTACOLO TEATRALE AL MONASTERO DI MONTEBELLO 

Fulcro del progetto è lo spettacolo teatrale del 31 agosto “Dalla semina al cielo. Vita e pensieri di Gino Girolomoni” realizzato dal Centro Teatrale dell’Università degli Studi di Urbino  “Cesare Questa”, con drammaturgia e regia di Aureliano Delisi (info e prenotazione obbligatoria al 347.5182204 o info@urbinoteatrourbano.it; costo del biglietto 8 euro, ridotto 5 euro, per accedere è necessario esibire il Green Pass).

Lo spettacolo, che vedrà in scena Roberto Abbati, Maria Ariis e Lavinia Mochi  racconterà la vita di Gino Girolomoni e di sua moglie Tullia, ma anche di una donna che bussa alla loro porta senza essere invitata.

“Si tratta – ha detto Michele Pagliaroni, direttore artistico del CTU  “Cesare Questa” – di uno degli eventi di punta del festival #PIAZZE, un festival che si propone di raccontare il territorio.

Questo spettacolo ci permette finalmente di raccontare anche i figli della nostra terra, veicolando, mediante il linguaggio del teatro, i valori e le pratiche alla base di un necessario rinnovamento in ambito produttivo e ambientale. Attraverso il lavoro di ricerca, scrittura e regia di Aureliano Delisi intorno alle figure di Gino e Tullia Girolomoni, il CTU Cesare Questa si fa portavoce del ruolo di riferimento dell’Università di Urbino per la valorizzazione del territorio, delle sue storie, della sua eredità culturale”.

E’ stato il drammaturgo e regista Aureliano Delisi ad illustrare lo spettacolo: “Quella di mettere in scena uno spettacolo teatrale dedicato a Gino e Tullia Girolomoni è stata una richiesta affascinante, ma che mi ha messo nelle ambasce, non avendoli mai conosciuti: come si fa a raccontare qualcosa che ha così a che fare con il territorio senza essere direttamente collegato a quel luogo? Pian piano mi sono tuffato nell’universo di ciò che Gino ha scritto, è stato bello assistere allo sciogliersi dei pensieri.

La figura di Tullia, creatura silenziosa che ha accompagnato tutta la vita del Monastero, è stata ancora più complessa da affrontare. Ho raccontato il lascito di entrambi, che non è solo un tornare indietro per trovare l’importanza di quanto fatto, ma vuol dire raccogliere il messaggio. Ho voluto costruire un gioco teatrale intorno a questo, una dimensione di sogno e di altro mescolate in un’atmosfera sospesa”.

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