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Cristian Muratori, in ricordo di un amico

Il 6 novembre ricorrono 30 anni dallo scomparsa di Cristian Muratori.

Cristian MuratoriLUCREZIA – La memoria è parte integrante delle nostre esistenze. Senza di essa non potremmo essere quello che siamo perché  sono le esperienze e i ricordi che, sedimentati nel tempo, ci plasmano.

Ecco perché è necessario ricordare ed ecco perché è importante fare memoria di quelli che non sono più qui con noi, per far rivivere quella “corrispondenza di amorosi sensi” come ricorda il Foscolo nel suo celebre carme “Dei Sepolcri”.

In questi giorni, densi di memoria perché legati al ricordo dei nostri cari defunti, ricorre l’anniversario della scomparsa di un amico, strappato troppo presto alla vita.

Il 6 novembre ricorrono 30 anni dalla morte di Cristian Muratori, mio grande amico d’infanzia. L’amicizia è stata anche un sentimento che ha legato le nostre rispettive famiglie che, nei momenti difficili, si sono confortate reciprocamente.

Di Cristian mi piace ricordare innanzitutto i suoi occhi vispi: era sempre in movimento, sempre pronto a “combinare” qualcosa e subito a farsi perdonare. Amava le macchinine, i trattori, le ruspe, tutti giochi sparsi intorno alla casa e con cui trascorrevamo il nostro tempo insieme.

Ricordo ancora la voce di sua mamma Marta che, ad alta voce, dal terrazzo urlava: “Cristiaaaaaan!”: era il segnale che occorreva tornare a casa e che purtroppo dovevamo terminare i nostri giochi.

Cristian smontava e rimontava tutto in continuazione, alle volte mancava qualche pezzo o qualche ruota ma che importava! Stessa passione era riservata alle biciclette, anche queste spesso smontate o con qualche ruota buca. Io ero lì ad assisterlo mentre svolgeva questi suoi lavori da piccolo meccanico e rimanevo stupito per le tante operazioni che riusciva a compiere. Cristian amava molto i motorini e nutriva una passione particolare, già da piccolo, per la motorella di nonna Tecla.

Cristian MuratoriRicordo quando suo fratello Filippo, di appena 2 anni, lo seguiva con la sua biciclettina dotata di rotelle per principianti. Cristian gliele smontò e Filippo riuscì a pedalare da subito in modo autonomo. Tutti rimasero stupiti, mamma Marta e babbo Giorgio rimasero a bocca aperta nel vedere uno scricciolo di bambino riuscire a pedale da solo senza che nessuno glielo avesse insegnato.

Come amici condividevamo tutto. Ricordo l’emozione nel giorno della sua Prima Comunione durante la celebrazione presieduta dal nostro parroco don Giuliano Bonazelli. Io ovviamente ero stato invitato alla sua festa, organizzata a casa sua nel garage adiacente alla mia abitazione perché più spaziosa. Ci siamo divertiti un sacco.

In passato era consuetudine festeggiare le comunioni e le cresime a casa allestendo appositamente degli spazi che potessero contenere tutti i parenti e gli amici. Non servivano locali sfarzosi, era importante fare festa con le persone care. Situazioni che oggi, al solo pensiero, generano una grande nostalgia!

L’estate per me era sinonimo del turno al mare con la colonia comunale ma era anche salire a bordo della mitica Fiat 131 a metano di suo nonno Lando. Meta: Gimarra di Fano, la “Spiaggia dei fiori”! Alla guida la mamma di Cristian che si ricavava del tempo libero dal suo lavoro di sarta per regalarci dei momenti di spensieratezza!

Gli anni passano e, termina l’infanzia, Cristian è sempre circondato da amici che gli vogliono bene soprattutto per la sua esuberanza, per la sua simpatia e per la sua capacità di farsi voler bene.

Arrivata l’età del motorino, suo padre Giorgio gli acquistò una vespetta rossa bordeaux con la quale riusciva a fare anche qualche impennata.

Poi il dolore: la terribile malattia che ha interrotto la sua giovane vita a soli 16 anni. Ma il ricordo di Cristian vive quotidianamente, nitido nella memoria della sua famiglia ma anche nel cuore dei tanti che lo hanno conosciuto.

Cristian MuratoriRecentemente il lutto del nostro ex parroco di Lucrezia don Giuliano Bonazelli ci ha fatto ritrovare. In quell’occasione ho incontrato di nuovo anche Antonella, zia di Cristian, la cui memoria mi ha aiutato a ricostruire questi momenti importanti della mia infanzia e di quella di Cristian. Nulla accade per caso.

Non ci è dato capire umanamente il perché a Cristian sia toccato un percorso di vita così breve. So solo che quell’affetto è circolato tra le nostre famiglie ed ha contribuito a rendere la perdita dei nostri cari meno dolorosa. Uno dei doni che Cristian ci ha lasciato.

In suo ricordo, una messa di suffragio per Cristian sarà celebrata mercoledì 10 novembre alle ore 19.00 nella chiesa parrocchiale di Lucrezia.

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