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Crisi Pica, Ricci: «Male incontro con vertici Terreal, chiediamo subito tavolo nazionale al Mise»

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Il sindaco Ricci e il consigliere Biancani incontrano i lavoratori dopo l’incontro

PESARO – Più di un’ora al tavolo con il direttore generale Terreal Luca Succio e il responsabile del personale Roberto Gualco. Poi Matteo Ricci, affiancato dal consigliere regionale Andrea Biancani e dalle sigle sindacali, scende in piazza per riferire ai dipendenti Pica. «Non siamo soddisfatti, l’incontro è andato male», commenta il sindaco. «Non solo hanno ribadito la volontà di chiudere lo stabilimento, ma c’è stato anche un atteggiamento di grande chiusura su tutti gli stimoli che abbiamo provato insieme a mettere sul tavolo».

Ricci parla di «atteggiamento inaccettabile: non si spiega sul lato aziendale come sia possibile verificare un investimento che si è fatto solamente nell’arco di un anno e mezzo». Così «abbiamo deciso di continuare la battaglia. Alzando il livello della discussione, portandolo sul piano nazionale. Anche perché ci hanno comunicato che il problema non è solo per Pesaro, ma c’è una situazione di difficoltà per tutto il gruppo Terreal Italia».

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Un momento del confronto tra amministrazione e rappresentanti della Terreal Italia

Per il sindaco, quindi, «è giusto che il Mise apra per la prossima settimana il tavolo nazionale. Stiamo già scrivendo la lettera con la richiesta, che firmeremo insieme alla Regione. Noi continueremo a batterci perché lo stabilimento di Pesaro possa avere una speranza, continuando ad operare. Ad oggi non hanno offerto nessuna sponda, ma credo che dobbiamo provarci con i sindacati nazionali, con Confindustria nazionale e col governo».

Nel frattempo, sottolinea Ricci, «Regione e sindacati sono in contatto per fare in modo che vengano percorse tutte le tutele possibili per i lavoratori». Ma, ribadisce, «la nostra intenzione è di non accettare l’atteggiamento di chiusura. Non possiamo permetterci che un pezzo di storia dell’industria pesarese chiuda così. Le giustificazioni portate, a nostro avviso, non sono del tutto comprensibili. C’è il timore che in loro stia prevalendo l’idea di prendere il marchio e andarsene. Anche per questo alziamo il livello del confronto e chiediamo di tenere alta l’attenzione», spiega Ricci, rivolgendosi ai dipendenti.

Il sindaco ha anche chiesto alla proprietà un «ulteriore incontro per la prossima settimana, con la garanzia che nel frattempo non accada nulla e non si intraprendano altre azioni». Insomma. «Non ci fermiamo. Combattiamo perché l’impianto non chiuda e si possano mantenere i posti di lavori. La strada è stretta ma pensiamo che occorra lottare insieme».

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