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Coronavirus,“Ripristinare gli ospedali dell’entroterra”

Il gruppo ”Acqualagna per il cambimento” sostiene la richiesta dei sindaci dell’Unione Montana Catria e Nerone.

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(da sinistra) Mattia Cipicchia, Diego Zanchetti, Pietro Barzotti

ACQUALAGNA – Il capogruppo della minoranza consiliare “Acqualagna per il Cambiamento” Diego Zanchetti (Lega), il consigliere Mattia Cipicchia (Lega) e l’avvocato Pietro Barzotti (Lega) sostengono la richiesta dei sindaci dell’Unione Montana Catria e Nerone di ripristinare gli ospedali declassati dell’entroterra.

Zanchetti ricorda l’assoluta priorità di tutelare sia gli operatori sanitari che i pazienti.

“Si rende opportuna – scrive Zanchetti – una completa riorganizzazione della struttura ospedaliera in base a due percorsi distinti: il primo per il trattamento dei pazienti Covid ed il secondo per quelli No Covid che trovano sempre meno spazio per i ricoveri e la dovuta assistenza.

Vanno per questo individuate – continua Zanchetti – strutture idonee da adeguare e riattivare in base alle singole esigenze territoriali (cosa già avvenuta in Lombardia).

Oltretutto abbiamo già a disposizione blocchi operatori, laboratori analisi, punti di primo intervento e radiologia. Occorrerà, altresì, sanificare gran parte degli ambienti per far in modo che si possa lavorare in condizioni di sicurezza ed efficacia sia per il personale ospedaliero che per i malati.

L’obiettivo – conclude Zanchetti – è esclusivamente uno: riaprire gli ospedali pubblici rafforzando le strutture declassate esistenti.

E’ giusto avere delle eccellenze, sia chiaro, ma crediamo innanzitutto che gli ospedali cosiddetti “di Polo” debbano fornire una risposta immediata al tema dell’emergenza-urgenza attraverso il ripristino dei Pronto Soccorso o dei Punti di Primo Intervento soprattutto per quanto riguarda il territorio dell’entroterra pesarese”.

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